Legge di bilancio 2018: importanti novità per i professionisti

Molte le novità importanti per i professionisti nella Legge di Bilancio 2018, L. 27 dicembre 2017 n. 205, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale 29 dicembre 2017, n. 302, S.O. Nunzio Luciano, Presidente di Cassa Forense esprime soddisfazione: “la legge di bilancio 2018 sancisce alcuni principi ritenuti fondamentali per le casse dei professionisti e per il mondo delle professioni in generale. Innanzitutto la tutela degli investimenti delle casse previdenziali, che sono sottratti dal rischio di fallimento delle banche e dalla disciplina del bail-in: il comma 182 dell’art. 1 espressamente stabilisce che i valori e le disponibilità conferiti in gestione dalle associazioni e dalle fondazioni di cui al D.Lgs. n. 509/94, compresi quelle di cui al D.Lgs. n. 103/96, costituiscono in ogni caso patrimonio separato e non possono essere distratti dal fine al quale sono destinati, né formare oggetto di esecuzione da parte dei creditori dei gestori o di loro rappresentanti”. Poi, finalmente, l’esclusione degli Enti di previdenza privati a decorrere dal 2020 dalle norme di contenimento delle spese, la cosiddetta spending review, previste per le amministrazioni pubbliche inserite nel conto economico consolidato e individuate dall’Istat (prevista al comma 183 dell’art. 1 della legge di bilancio). “Sono anni – sottolinea Nunzio Luciano - che Cassa Forense, unitamente alle altre Casse riunite nell’Adepp, si batte per affermare la diversità giuridica degli Enti di previdenza privati dagli altri soggetti dell’elenco Istat, affinché sia riconosciuto il principio della loro completa autonomia gestionale, organizzativa e contabile, essendo le Casse fondazioni di diritto privato che non devono essere assoggettate alle disposizioni previste per le pubbliche amministrazioni”. Altro importante elemento di novità per i professionisti è contenuto nel comma 474 dell’art. 1 della legge di bilancio 2018, che estende il privilegio generale sui mobili, previsto dall’art. 2751 bis del codice civile, alle “retribuzioni dei professionisti, compresi il contributo integrativo da versare alla rispettiva Cassa di previdenza ed assistenza e il credito di rivalsa per l'imposta sul valore aggiunto”. Per queste e per tutte le altre novità della legge, che riguardano vari ambiti, dal fondo per l’innovazione sociale alle norme in materia di equo compenso, al principio secondo cui, per quanto riguarda la professione forense e quella odontoiatrica, il reddito da capitale delle Stp deve essere assoggettato alla contribuzione integrativa, Cassa Forense sottolinea la grande importanza dell’approccio unitario e condiviso che gli Enti previdenziali hanno avuto finora, in questo lungo e difficile cammino, che ha portato a risultati molto significativi.