NORMATIVA

(art. 7 del Regolamento per le Prestazioni Previdenziali)

 

I requisiti minimi per il pensionamento di anzianità sono gradualmente aumentati dal 58 a 62 anni di età e da 35 a 40 di effettiva iscrizione e contribuzione. 

La corresponsione della pensione di anzianità è subordinata alla cancellazione dagli albi forensi  (albo ordinario e albo speciale per il patrocinio dinanzi alla Corte di Cassazione ed alle giurisdizioni superiori).

A norma dell'art. 3 della legge n. 576/80, la corresponsione della pensione di anzianità è incompatibile con l'iscrizione a qualsiasi albo di avvocato. Verificandosi uno dei casi di incompatibilità, di cui sopra, la pensione viene sospesa con effetto dal momento in cui si verifica l'incompatibilità. 

 

A seguito della Riforma della Previdenza Forense, per le pensioni di anzianità, con decorrenza 1/02/2010 e successiva, non è più prevista la corresponsione di una pensione minima. Tale istituto è stato sostituito da un meccanismo di integrazione al trattamento minimo, introdotto dall'art. 5 del Regolamento per le Prestazioni Previdenziali e applicabile a condizione che i redditi complessivi dell'iscritto e del coniuge (non legalmente ed effettivamente separato) non siano superiori al triplo della pensione minima dell'anno di maturazione del diritto.