MODALITÀ DI ACCERTAMENTO DELLO STATO DI INABILITÀ E DI INVALIDITÀ

Per l'accertamento dello stato di inabilità e di invalidità, il professionista viene sottoposto a visita da parte di una commissione medica distrettuale costituita da tre medici particolarmente qualificati o specializzati nelle malattie invalidanti denunciate.

I componenti della commissione medica distrettuale sono nominati, su delega del Presidente della Cassa, da un componente il Comitato dei Delegati, eletto nel Collegio in cui è compreso l'Ordine Forense al quale è iscritto il richiedente, previa acquisizione del consenso dell'interessato alla trasmissione al Delegato dei dati sensibili, di cui all'art. 13 del decreto legislativo del 30 giugno 2003 n. 196.

In caso di malattia, palese ed irreversibile, che risulti in maniera inequivoca dalla documentazione allegata alla domanda e come tale riconosciuta dal Medico Fiduciario della Cassa, la Giunta Esecutiva può provvedere senza la visita da parte della Commissione Medica Distrettuale.

Il richiedente ha facoltà di farsi assistere, a proprie spese, davanti alla commissione, da un consulente di parte che può presentare osservazioni scritte nel termine assegnato dalla stessa commissione.

La Giunta Esecutiva delibera in merito alla concessione della pensione.

La Giunta Esecutiva, esaminata la domanda, corredata dalla relazione della Commissione Medica Distrettuale può altresì, ai sensi dell’art. 7 del Regolamento per l’accertamento dell’inabilità e dell’invalidità, trasmettere, ove occorra, la documentazione sanitaria al Medico Fiduciario per un ulteriore parere.

Acquisito il suddetto parere, l’istanza di pensione viene sottoposta alla Giunta per la relativa delibera.

Avverso il provvedimento di rigetto della domanda di pensione, da parte della Giunta Esecutiva, l’interessato può proporre ricorso al Consiglio di Amministrazione della Cassa, entro il termine di 30 giorni dal ricevimento della comunicazione.

Con il ricorso l'interessato può chiedere di essere sottoposto a visita da parte della commissione medica di appello. Tale commissione, nominata direttamente dal Presidente, si riunisce e visita in loco.

In alcuni casi, la suddetta visita può essere disposta anche da parte del Consiglio di Amministrazione, a seguito di ricorso del professionista.

Gli onorari della commissione distrettuale, dei medici fiduciari della Cassa e della commissione medica di appello, sono a carico della Cassa.

Nel caso di decesso dell'avvocato, intervenuto prima che abbiano avuto luogo i prescritti accertamenti clinici e, sempre che lo stato di invalidità o di inabilità possa essere accertato inequivocabilmente attraverso adeguata documentazione medica, e sentito il Medico fiduciario della Cassa, il provvedimento di ammissione a pensione potrà comunque essere adottato, anche ai fini della reversibilità della pensione in favore del coniuge superstite e dei figli minori e/o equiparati.

I superstiti, aventi diritto alla reversibilità della pensione, possono proporre ricorso, in base al regolamento per l'accertamento della inabilità e della invalidità.