SOGGETTI LEGITTIMATI

(artt. 10 e 11 del Regolamento per le Prestazioni Previdenziali)

 

La pensione di invalidità spetta agli iscritti la cui capacità all’esercizio della professione sia ridotta in modo continuativo per malattia o infortunio a meno di 1/3.

L’iscritto dovrà inoltrare, unitamente all’istanza di pensione, un’autocertificazione del medico attestante: 

  • la riduzione della capacità lavorativa a meno di 1/3
  • la causa di tale incapacità
  • l'epoca del suo insorgere o del suo aggravarsi

 

Il pensionato di invalidità che abbia proseguito l’esercizio della professione può chiedere la commutazione della pensione di invalidità in pensione di vecchiaia o di anzianità ove abbia maturato i requisiti previsti per tali trattamenti pensionistici.

Qualora intervenga un aggravamento delle condizioni di salute tale da comportare una incapacità totale e permanente all’esercizio della professione, l’iscritto potrà richiedere la concessione della pensione di inabilità in sostituzione di quella di invalidità, a condizione che lo stesso provveda alla cancellazione da tutti gli albi forense, compreso l’albo speciale per il patrocinio dinanzi alla Corte di Cassazione e alle giurisdizioni superiori.

La pensione decorrerà dal primo giorno del mese successivo alla presentazione della domanda, ferma restando la sussistenza degli altri requisiti di legge.