SOGGETTI LEGITTIMATI

(art. 12 del Regolamento per le Prestazioni Previdenziali)

 

Il coniuge, anche se separato legalmente, purché non gli sia stata addebitata la responsabilità della separazione.

Il coniuge superstite separato "con addebito" ha diritto alla pensione soltanto nel caso in cui risulti titolare di assegno alimentare a carico del coniuge deceduto.

Il coniuge divorziato può beneficiare della pensione nel caso in cui sia titolare dell'assegno alimentare, di cui all'art. 5 della legge n. 898/1970 e non sia passato a nuove nozze.

La pensione viene revocata nel caso in cui il coniuge superstite (o il coniuge divorziato) passi a nuove nozze. La revoca decorre dal primo giorno del mese successivo al nuovo matrimonio.  

 

I figli minorenni ed equiparati:

    • minori di anni 18;
    • studenti di scuola media o professionale di età non superiore a 21 anni, a carico del genitore al momento del decesso, che non prestino lavoro retribuito; 
    • studenti universitari, a carico del genitore al momento del decesso, che non prestino lavoro retribuito, per gli anni del corso legale di laurea e comunque non oltre il compimento del 26° anno di età; 
    • figli maggiorenni inabili, che risultino (in quanto affetti da inabilità permanente ed assoluta a proficuo lavoro) a carico dell'iscritto pensionato al momento della sua morte.