Avvocati, disciplinare pesante

Sezioni unite della Corte di cassazione sugli effetti delle decisioni in campo penale

In tema di disciplinare avvocati, la condanna penale in primo grado è di per sé sufficiente a far scattare la sospensione cautelare dall'esercizio della professione forense: lo hanno chiarito le Sezioni unite della Cassazione nella sentenza 26148/2017. La vicenda trae origine dalla condanna in primo grado a tre anni e tre mesi di un legale il quale, in qualità di assessore ai lavori pubblici, era stato ritenuto responsabile di alcuni illeciti penali commessi durante il suo mandato; in considerazione della condanna e del fatto che l'accaduto era stato riportato su un articolo di giornale, il Consiglio distrettuale di disciplina aveva provveduto a comminargli la sospensione cautelare di sei mesi dall'esercizio della professione forense «rilevando che lo stesso aveva commesso reati oggettivamente gravi e soggettivamente legati alla sua qualità pubblica (assessore provinciale) oltre che di iscritto all'ordine forense, "e in quanto tale destinatario di ancora maggiori obblighi di carattere etico e comportamentale"». Avverso tale delibera il libero professionista propone ricorso al Cnf che respinge ogni doglianza sul presupposto che la sospensione cautelare non è una sanzione disciplinare e che il legislatore, a seguito della riforma dell'ordinamento forense, ha provveduto a tipizzarne i presupposti applicativi così «escludendo l'esistenza di un potere discrezionale di applicazione da parte degli organi competenti al di fuori dei casi espressamente previsti». Dello stesso parere è stato anche il Supremo consesso, il quale ha evidenziato come ratio della norma sia quella di prevedere l'applicazione di una misura cautelare con un «provvedimento amministrativo non giurisdizionale a carattere provvisorio ed urgente in ipotesi tipiche di accertata rilevante gravità». Ove la norma in questione dovesse essere applicata solo all'esito di un accertamento definitivo ed irretrattabile di responsabilità penale la sospensione cautelare finirebbe con il diventare un'inutile duplicazione della sanzione disciplinare non assolvendo alla funzione di tutela dell'immagine della categoria professionale degli avvocati, proprio nel momento di maggior risonanza della notizia. Adelaide Caravaglios (da Italia Oggi Sette del 13/11/2017)