Ue, diminuisce la durata dei procedimenti giudiziari

Pubblicato il quadro di valutazione Ue della giustizia 2019

Dal 2010 in quasi tutti gli Stati membri dell'Unione europea la durata dei procedimenti giudiziari di primo grado è diminuita o almeno è rimasta stabile. Inoltre, i procedimenti di primo grado per cause concernenti il riciclaggio di denaro durano in media un anno anche se in alcuni Stati membri possono ancora durare due anni o più. E quanto emerge dal quadro di valutazione Ue della giustizia 2019 pubblicato nei giorni scorsi dalla Commissione Europea, il quale rivela sviluppi positivi circa l'efficienza e la qualità della giustizia nella maggior parte degli Stati membri, mentre aumentano le sfide relative alla percezione dell'indipendenza della magistratura. Con riguardo alla qualità della giustizia, i dati riportano come nel 2017 la spesa pubblica totale per l'amministrazione della giustizia sia rimasta stabile in tutta l'Ue. Tale stabilità è dovuta principalmente al miglioramento dell'accesso online alle sentenze dei tribunali e dall'utilizzo da parte dei giudici di specifiche strutture e stili di argomentazione e redazione delle sentenze. Tra i punti focali della valutazione l'indipendenza della magistratura. I dati riportano infatti che, sebbene in due terzi degli Stati membri la percezione dell'indipendenza della magistratura sia migliorata rispetto al 2016 (secondo un'indagine Eurobarometro del 26 aprile 2019), si è tuttavia registrato, rispetto all'anno scorso, una diminuzione di tale percezione in circa tre quinti di tutti gli Stati membri. Motivo principale di ció sono le eventuali ingerenze o pressioni politiche che non consentono ai cittadini di percepire indipendenti i loro sistemi giudiziari. Una delle novità introdotta introdotte in questa edizione del quadro di valutazione è la rassegna dei regimi disciplinari applicabili ai giudici nei sistemi giudiziari nazionali e delle garanzie giuridiche esistenti per prevenire il controllo politico sulle decisioni giudiziarie. Inoltre, in tema di gestione dei poteri nei confronti delle procure nazionali nei sistemi giudiziari degli Stati membri, il quadro di valutazione ha evidenziato la crescente tendenza da parte degli Stati membri a concentrare nelle mani di una sola autorità i poteri di gestione, quali la valutazione, la promozione e il trasferimento dei pubblici ministeri (da Italia Oggi del 30/04/2019, Giulia Provin - ©Riproduzione riservata).