Biotestamento, via libera della Camera

I sì sono stati 326, i no 37

La Camera approva la legge sul biotestamento; il testo introduce le Dat, il punto centrale della legge (le Disposizioni anticipate di trattamento) con cui ogni persona maggiorenne e capace di intendere e di volere potrà esprimere le proprie volontà in materia di trattamenti sanitari, comprese le pratiche di nutrizione e idratazione artificiali. Caposaldo della legge è il diritto del paziente a ricevere informazioni riguardanti il trattamento sanitario ed eventualmente di rifiutarlo. Segna una svolta l’articolo 1-bis sulla dignità nella fase finale della vita. Viene esplicitamente espresso il divieto di accanimento terapeutico e di "ogni tipo di ostinazione ragionevole" nella terapia in caso di malattia inguaribile. Entra nella legge la “sedazione palliativa profonda” utilizzata per risparmiare al paziente dolori e portarlo con la somministrazione di farmaci verso uno stato di incoscienza. "E' un importante e positivo atto di responsabilità il voto con il quale la Camera ha approvato le norme sul testamento biologico", ha sottolineato la Presidente Laura Boldrini. Il testo ora approda al Senato, passaggio cruciale dove c’è il rischio che possa essere modificato. L’iter per l’approvazione finale non solo non sarà breve, ma neanche scontato. R.M.