Ergastolo ostativo, Corte dei diritti umani di Strasburgo rigetta il ricorso dell'Italia

La decisione del 13 giugno che giudicava il "fine pena mai" come trattamento inumano e degradante diventa operativa.

La Corte dei diritti umani di Strasburgo dà torto all'Italia e non accoglie il ricorso del governo.

L’ergastolo ostativouna pena senza fine prevista nell'ordinamento penitenziario italiano che non può  essere né abbreviata né convertita in pene alternative, fu inserito nell'ordinamento penitenziario italiano all'inizio degli anni Novanta, dopo le stragi nelle quali furono uccisi i giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, quindi in un periodo di emergenza nazionale.

Secondo la Corte al detenuto non si può togliere la speranza di recupero ma va riconosciuta la possibilità di redimersi. GM