Il Nuovo Welfare dell’Avvocatura: un primo bilancio

Si è svolto oggi, 5 ottobre, il workshop di Cassa Forense nell’ambito del XXXIV Congresso Nazionale Forense

Il workshop di Cassa Forense che si è svolto oggi, 5 ottobre, a Catania nell’ambito del XXXIV Congresso Nazionale Forense, ha avuto come tema “Il Nuovo Welfare dell’Avvocatura: un primo bilancio”.

Ha introdotto i lavori l’Avv. Valter Militi, Vice Presidente di Cassa Forense, il quale ha affermato che “Cassa Forense si sta adoperando per ampliare gli ambiti di operatività dell’assistenza agli iscritti. Per il 2018 abbiamo destinato al welfare 66 milioni di euro, una cifra maggiore rispetto agli anni passati, nei quali le somme stanziate sono state interamente spese in assistenza. Possiamo fare ancora di più: abbiamo l’esigenza di capire i veri bisogni degli avvocati, mentre gli Ordini devono a loro volta essere il volano di questo cambiamento”.

L’Avv. Giulio Pignatiello, Consigliere di Amministrazione della Cassa, ha poi illustrato le modalità in cui sono state declinate le misure assistenziali tipiche previste dal nuovo regolamento. “La cosa più importante del Regolamento”, ha affermato Pignatiello, “è il cambiamento della ratio dell’assistenza: se prima ciò che erogava Cassa Forense era un’assistenza passiva, ora è una serie di misure strutturali che vanno incontro all’avvocato, un welfare attivo che offre un ventaglio di soluzioni a sostegno del collega in stato di bisogno”.

Dopo l’intervento dell’Avv. Pignatiello, è stato il turno del Consigliere di Amministrazione di Cassa Forense Avv. Giulio Nevi, il quale ha illustrato i nuovi strumenti di welfare messi in campo dall’Ente per i propri iscritti. Inizialmente l’Avv. Nevi ha fornito i numeri raggiunti dai Bandi e dalle Convenzioni nel 2017, che hanno mostrato una sostanziale “ottimizzazione degli investimenti e delle risorse destinate all’assistenza”, per poi descrivere nel dettaglio quelli ad oggi attivi. In particolare, Nevi si è soffermato nel presentare lo strumento dei Bandi, “sconosciuto nel vecchio Regolamento. Ora è divenuto uno strumento fondamentale, pronto ad intercettare le necessità di noi avvocati in ogni ambito della nostra vita, non solo nella professione. È oltremodo importante che si conoscano questi Bandi, che la notizia della loro esistenza sia diffusa: proprio per questo Cassa Forense ha realizzato il Portale del Welfare”.

Ha preso infine la parola l’Avv. Roberto Uzzau, anch’egli Consigliere di Amministrazione di Cassa Forense. “La contribuzione modulare: un’opportunità da considerare” è stato il tema del suo intervento. “Lo strumento della contribuzione modulare”, ha specificato Uzzau, “è ancora poco conosciuto. Per questo occorre sottolineare la convenienza, anche e soprattutto per i giovani avvocati, di integrare la pensione - come è già possibile fare con altri strumenti quali i Fondi Pensione - mantenendo la garanzia su quanto versato e la possibilità di dedurre dalle tasse parte di esso, senza però avere costi aggiuntivi per la gestione”. D.B. (05/10/2018)