La riforma del copyright: c'è il si del Consiglio Europeo

Via libera finale alla riforma  del copyright da parte del Consiglio Europeo, le responsabilità della proprietà intellettuale vengano ora applicati anche ai contenuti digitali.

La direttiva sul copyright è il risultato delle negoziazioni tra i gruppi politici del Parlamento europeo e le grandi piattaforme internet che saranno ora responsabili dei contenuti che gli utenti caricheranno sul web e dovranno riconoscere, se richiesto, un equo compenso per quel contenuto.

A votare contro la direttiva Europea L’Italia assieme alla Svezia, Finlandia, Polonia, Olanda e Lussemburgo, che hanno sempre criticato il provvedimento, astenuti Slovenia, Estonia e Belgio.

Le novità della Riforma del copyright

Le piattaforme digitali dovranno:

  • Condividere i ricavi con autori e editori
  • Attivare filtri preventivi per evitare  che i contenuti caricati violino il Diritto d’Autore
  • Saranno responsabili in caso di violazioni

Novità anche per quanto riguarda i creativi titolari del Diritto d’autore :

  • Gli editori potranno rinegoziare accordi più vantaggiosi con le varie piattaforme
  • I giornalisti dovranno avere parti dei compensi ricevuti dagli editori
  • Regole meno stringenti riguarderanno le start-up, cioè le piattaforme più giovani, che potrebbero avere ricadute economiche dall'applicazione della nuova normativa

GM