DETERMINAZIONE DEI CONTRIBUTI IN AUTOLIQUIDAZIONE

AVVOCATI E PRATICANTI ISCRITTI ALLA CASSA

Gli avvocati e i praticanti iscritti alla Cassa, dal 2021 (Mod. 5/2022) devono corrispondere, in sede di autoliquidazione con il Mod. 5 annuale, la seguente contribuzione:

  • a titolo di contributo soggettivo il 15% del reddito netto professionale Irpef, entro il tetto reddituale annualmente stabilito, detratto quanto già pagato  a titolo di contributo soggettivo minimo, più l’ulteriore contributo del 3% oltre tale tetto reddituale.

(Gli avvocati ed i praticanti iscritti alla Cassa che beneficiano delle agevolazioni previste per i primi 6/8 anni di iscrizione - artt. 24, 25 e 26 del Regolamento Unico -  sono, comunque, tenuti al versamento delle eccedenze, per la parte di reddito IRPEF  non coperta dal contributo soggettivo minimo di base).

  • a titolo di contributo integrativo l’effettivo 4% sul volume di affari IVA dichiarato.

 NB:  Gli iscritti che hanno beneficiato dell’esonero ex art. 27 del Regolamento Unico,  nell’anno di precedente quello di trasmissione del Mod. 5,  devono corrispondere  a titolo di contributo soggettivo l’effettivo 15%  sul reddito netto professionale IRPEF e  a titolo di contributo integrativo l’effettivo 4% sul volume d’affari IVA dichiarati.

 

PENSIONATI DI VECCHIAIA ISCRITTI ALLA CASSA

Gli avvocati pensionati di vecchiaia iscritti alla Cassa, con decorrenza di pensione successiva al 01/01/2021, dal 2021 (mod.5/2022)  devono corrispondere,  in sede di autoliquidazione con il Mod. 5 annuale, la seguente contribuzione:

  • a titolo di contributo soggettivo il 7,5% del reddito netto professionale IRPEF, entro il tetto reddituale annualmente stabilito, più l’ulteriore contributo del 3% oltre tale tetto reddituale;
  • a titolo di contributo integrativo l’effettivo 4% sul volume d'affari IVA dichiarato.

 

 NB:  a decorrere dall'anno solare successivo alla maturazione del diritto a pensione non sono più dovuti i contributi minimi ad eccezione del contributo di maternità.

 

PENSIONATI DI INVALIDITA’ ISCRITTI ALLA CASSA

I pensionati di invalidità iscritti alla Cassa sono tenuti ai versamenti contributivi con le stesse regole e nella stessa misura previsti per gli iscritti non pensionati.