DOMANDE FREQUENTI

CANCELLAZIONE

Sono iscritto all’albo ordinario e all’albo dei cassazionisti e voglio cancellarmi dalla Cassa, cosa devo fare?

Il professionista deve cancellarsi da entrambi gli albi e la Cassa, dietro comunicazione da parte del COA competente e del CNF dell’avvenuta cancellazione, provvederà alla cancellazione d’ufficio. Per l’anno di decorrenza della cancellazione saranno ancora dovuti i contributi minimi per intero. Nell’anno successivo a quello della cancellazione dovrà essere inviato il Modello 5 e corrisposte se dovute le relative eccedenze in autoliquidazione.

Esiste un minimo contributivo per non perdere gli anni di contribuzione versati alla Cassa Forense in caso di cancellazione dall'Albo/Cassa e passaggio a lavoratore dipendente e quindi a INPS?

Nel caso rappresentato il professionista che si cancella dagli Albi e dalla Cassa può utilizzare i contributi versati in Cassa ricongiungendoli con la nuova gestione previdenziale. L’anzianità contributiva risultante al momento del calcolo di ricongiunzione ex L. 45/90 deve essere determinata tenendo conto sia dei periodi regolarmente coperti da contribuzione sia del complesso dei periodi ricongiunti espressi parimenti in valori interi trascurando le frazioni di anno inferiori a sei mesi e computando per un anno quelle pari o superiori. Sostanzialmente possono essere oggetto di ricongiunzione periodi coperti da contribuzione non inferiori a 26 settimane.

Un avvocato che si autosospende, può continuare ad avere la Partita Iva e fatturare relativamente ad introiti riguardanti procedimenti pregressi?

La sospensione volontaria e/o cancellazione dagli Albi comporta la cancellazione dalla Cassa con decorrenza dalla data di delibera assunta dal Consiglio dell'Ordine. Le fatture emesse in corso d'anno, ancorché dopo la cancellazione da tutti gli Albi professionali forensi e, conseguentemente, dalla Cassa, qualora la Partita IVA non sia stata ancora chiusa, dovranno essere assoggettate al contributo integrativo del 4%. Ciò in considerazione del fatto che i dati reddituali relativi all'anno della cancellazione dovranno essere dichiarati a mezzo del modello 5 dell'anno successivo con il quale – peraltro - dovranno essere corrisposti gli eventuali contributi in autoliquidazione. Per le fatture emesse negli anni solari successivi alla cancellazione, per i quali non sussistono più adempimenti contributivi e dichiarativi alla Cassa, non si deve applicare il contributo integrativo del 4%.

La sospensione volontaria dall’albo ai sensi dell’art. 20, comma 2, L.247/2012, determina anche la sospensione dell’iscrizione alla Cassa? In caso affermativo debbo pagare i contributi?

La sospensione volontaria dall’albo ai sensi dell’art. 20, comma 2, L.247/2012 determina la cancellazione d’ufficio dalla Cassa con la stessa decorrenza della sospensione dall’albo. I contributi restano dovuti per l’anno della cancellazione dalla Cassa e non saranno più dovuti dall’anno successivo, sempre che quest’ultima permanga per tutto l’anno solare.

Nell'ipotesi di cancellazione da Cassa Forense conseguente alla sospensione dall'esercizio professionale per passaggio alle dipendenze della Pubblica Amministrazione con contratto a tempo determinato, il professionista, titolare di pensione di invalidità riconosciuta dalla Cassa in via definitiva, perde il diritto alla predetta pensione?

La pensione di invalidità concessa dalla Cassa in via definitiva continua ad essere corrisposta anche in caso di cancellazione dagli Albi e dalla Cassa.

La cancellazione dall' albo degli avvocati nel mese di marzo obbliga al pagamento dei contributi minimi per l'intero anno in corso?

I contributi minimi dell'anno in cui interviene la cancellazione Albo/Cassa sono interamente dovuti, così come è obbligatorio l'invio telematico del modello 5 dell'anno successivo a tale cancellazione, anche in caso di reddito e volume d'affari pari a zero, nonché il pagamento delle eventuali eccedenze, se dovute in base ai dati reddituali dichiarati, nelle consuete 2 rate con scadenza 31/07 e 31/12.

In caso di cancellazione dell’avvocato dall’Albo e quindi da Cassa Forense, e di successiva reiscrizione a entrambi dopo alcuni anni, i periodi contributivi maturati antecedentemente alla cancellazione vengono sommati a quelli nuovi, nonostante la discontinuità?

In caso di nuova iscrizione all'Albo e conseguentemente alla Cassa, l’eventuale precedente periodo di iscrizione concorre ad aumentare l’anzianità previdenziale sempre che per lo stesso non sia stato richiesto ed ottenuto il rimborso ai sensi degli art. 21 o 22 della L. 576/80. E’ bene sottolineare al riguardo che l’art. 21 della suddetta normativa ha avuto vigenza sino all'anno 2004.

 

In caso di cancellazione dall'albo professionale, è dovuto il pagamento dei contributi in scadenza successiva al predetto evento? Per quanto concerne l'obbligo di trasmissione del modello 5 inerente all'anno di cancellazione, in che modo vengono calcolati i contributi da versare?

In caso di cancellazione dalla Cassa l'iscritto è tenuto al pagamento dei contributi dell'anno in corso, nella misura ordinaria (contributi minimi ed autoliquidazione per l'annualità precedente). L'anno successivo alla cancellazione dovrà inviare il mod. 5 per l'anno della cancellazione e provvedere al pagamento dei contributi se dovuti, rispettando le ordinarie scadenze (31 luglio - 31 dicembre).

Nel caso di cancellazione dalla Cassa Forense i contributi versati vengono restituiti?

I contributi versati a Cassa Forense, in caso di cancellazione, non vengono restituiti. Possono essere utilizzati, al compimento dell’età anagrafica prevista, per la prestazione di vecchiaia ordinaria se si sono maturati almeno 35 anni di anzianità previdenziale o per la prestazione di vecchiaia contributiva se si sono maturati almeno 5 anni di anzianità previdenziale. In ogni caso, comunque, anche quando si sono maturati meno di cinque anni di anzianità previdenziale, possono essere utilizzati ai fini della pensione in totalizzazione o della pensione in cumulo o ai fini della ricongiunzione con altre gestioni previdenziali.