DOMANDE FREQUENTI

CONTRIBUTI

Dove posso trovare gli avvisi di pagamento relativi ai contributi minimi obbligatori scaduti dello scorso anno?

Poiché gli avvisi di pagamento relativi ai contributi minimi dell’anno trascorso non sono più disponibili sarà necessario contattare la Cassa per le relative istruzioni. Potrà inviare una pec a istituzionale@cert.cassaforense.it o procedere ad una richiesta di informazioni via mail tramite la sezione “servizi web – richiesta informazioni on line” presente nell’home page del sito della Cassa.

Quando devo pagare i contributi minimi obbligatori?

A febbraio di ogni anno è possibile generare dalla propria posizione personale, all’interno del sito della Cassa, i primi tre avvisi di pagamento PagoPa o F24 per il pagamento delle prime tre rate (febbraio, aprile e giugno) dei contributi minimi.  Il bollettino relativo alla quarta e ultima rata, comprensivo del contributo di maternità, potrà essere generato in prossimità della scadenza (settembre).

 

Come iscritto alla Cassa, devo pagare il contributo integrativo minimo?

A febbraio di ogni anno è possibile generare dalla propria posizione personale, all’interno del sito della Cassa, i primi tre avvisi di pagamento PagoPa o F24 per il pagamento delle prime tre rate (febbraio, aprile e giugno) dei contributi minimi.  Il bollettino relativo alla quarta e ultima rata, comprensivo del contributo di maternità, potrà essere generato in prossimità della scadenza (settembre).

Sono un Avvocato e mi trovo nei primi sette anni di iscrizione alla Cassa e ho un reddito professionale inferiore a euro 10.300,00; cosa dovrò/potrò fare in sede di compilazione del Modello 5?

Il contributo minimo soggettivo, nei primi otto anni di iscrizione Albo/Cassa, è ridotto del 50% della misura inizalmente dovuta, con il riconoscimento di sei mesi di anzianità contributiva. In sede di autoliquidazione del modello 5, il professionista che dichiara un reddito netto professionale IRPEF inferiore o pari a euro 10.300,00, potrà decidere di integrare il restante 50% del contributo minimo soggettivo, al fine del riconoscimento dell’intera annualità contributiva. In caso contrario, saranno riconosciuti a fronte del versamento ridotto i soli sei mesi di anzianità.

La facoltà di integrazione di detto contributo, è esercitabile di anno in anno, in sede di autoliquidazione del Modello 5, e in ogni caso entro il 31 dicembre dell’anno solare successivo all’ottavo anno di iscrizione Albo/Cassa.

Ho pagato i contributi nella misura di 1/4, avendo i requisiti previsti dalla normativa, posso decidere anche dopo la cancellazione di integrare l'importo versato, così da vedermi riconosciuto un anno pieno di contribuzione anziché sei mesi? Ed eventualmente va fatta specifica istanza e/o comunicazione o basta pagare il bollettino generato nell'area riservata?

Il professionista che si iscrive alla Cassa con decorrenza anteriore al 35° anno di età usufruisce della riduzione alla metà del contributo minimo soggettivo (paga pertanto ½ del dovuto). Nei primi otto anni di iscrizione all’Albo e alla Cassa tale contributo è ridotto di una ulteriore metà con il risconoscimento di sei mesi di anzianità contributiva in luogo di un anno(paga pertanto ¼ del dovuto). L’integrazione del contributo minimo soggettivo per i primi otto anni di iscrizione, al fine di avere il riconoscimento dell’intero anno previdenziale, è possibile anche dopo la cancellazione dagli Albi e dalla Cassa generando i bollettini presenti nella propria area personale il cui accesso rimane in essere.

È possibile scaricare dal sito la certificazione fiscale dei versamenti e contributi per la dichiarazione dei redditi?

Al fine di ottenere la certificazione dei versamenti effettuati sarà necessario inviare una pec all’indirizzo istituzionale@cert.cassaforense.it. Sarà cura dell’ufficio competente provvedere quanto prima al rilascio della certificazione richiesta.

Ho opzionato per errore in sede di presentazione del Mod. 5 l’adesione al contributo modulare volontario. C'è modo di annullarlo dopo aver inviato il modello 5?

L’opzione per il pagamento del contributo modulare volontario espressa in sede di modello 5 non può essere annullata. Tuttavia il mancato pagamento di detto contributo, proprio perché volontario, anche se opzionato in sede di modello 5, non è assoggettato ad applicazione di sanzione alcuna. Viceversa se detto contributo non viene opzionato in sede di modello 5 non sarà possibile procedere al versamento.

Posso pagare i contributi previdenziali con un credito d'imposta? Ed avendone la disponibilità potrei versare il credito di imposta come contributo volontario o per riscattare gli anni di laurea e pratica?

Dal 2021 i crediti di imposta vantati nei confronti dell’erario possono essere utilizzati per il pagamento, tramite F24 web, dei contributi minimi, delle due rate in autoliquidazione del Modello 5, dell’onere dovuto a titolo di riscatto e dell’integrazione al contributo minimo soggettivo. Per ora il contributo modulare volontario non rientra tra i contributi che possono essere corrisposti utilizzando i crediti vantati nei confronti dell’erario.

Ho un credito IRPEF: come posso compensarlo con i contributi che devo versare alla Cassa?

Al fine di procedere alla compensazione con i crediti vantati nei confronti dell’Erario, è necessario accedere esclusivamente alla piattaforma ENTRATEL e/o FISCONLINE, con le proprie credenziali o quelle del consulente di fiducia, e utilizzare l’F24WEB. Troverà nell’home page del sito della Cassa le istruzioni e i relativi codici da utilizzare a tal fine. Dal 2021 i contributi previdenziali che possono essere compensati sono i contributi minimi, i contributi dovuti in sede di autoliquidazione del Mod. 5, l’onere relativo al riscatto e l’integrazione al contributo soggettivo minimo.

Salve, ho beneficiato dell'esonero contributivo ex art. 3 DM 82/2021 vorrei sapere se il relativo importo previdenziale è deducibile in dichiarazione dei redditi.

I contributi minimi oggetto di esonero ai sensi dell’art. 3 del D 82/2021 non sono deducibili.

Buongiorno, ove un iscritto versi i contributi in scadenza obbligatoria al 31 dicembre il giorno successivo, ossia il 1° gennaio dell'anno seguente, i contributi diverranno fiscalmente deducibili nel nuovo anno? A quali sanzioni e/o interessi si espone tale versamento tardivo di 1 solo giorno?

Ai fini dell’IRPEF, vige il “principio di cassa”: in sede di compilazione della Dichiarazione Fiscale potranno essere esposti i soli contributi effettivamente pagati nel corso dell’anno precedente la presentazione della stessa, indipendentemente dall’anno cui gli stessi  si riferiscono. Relativamente ai contributi in autoliquidazione del Mod. 5 sono previsti dall’art. 69 del Regolamento Unico otto giorni di tolleranza per il pagamento, entro i quali non saranno applicate sanzioni ma eventualmente solo interessi se quantificabili. Pertanto qualora il professionista corrisponda i contributi il 1° gennaio, questi potranno essere deducibili nella dichiarazione fiscale dell’anno successivo.

Ho pagato in ritardo i contributi in autoliquidazione (luglio-dicembre), cosa devo fare?

Prima che sia la Cassa a rilevare l’irregolarità, è possibile chiedere la regolarizzazione spontanea ex art. 76 del Regolamento Unico, mediante l’invio della domanda telematica del proprio accesso riservato nel sito della Cassa,  al fine di ottenere la riduzione alla metà delle sanzioni previste. Tale domanda puo’ essere inviata successivamente alla scadenza della seconda rata dell’autoliquidazione del Mod. 5.

Quando posso chiedere l’esonero dal pagamento dei contributi minimi?

La domanda di esonero deve essere presentata entro il 30 settembre di ogni anno. L’istanza, per ottenere l’esonero nei casi previsti dal comma 7, dell’art. 21 della Legge n.247/2012 (malattia, assistenza a prossimi congiunti, malati non autosufficienti, colleghe in maternità o nei primi 2 anni di vita del bambino) è disponibile nel proprio accesso riservato all’interno del sito della Cassa, a decorrere dal mese di febbraio di ogni anno.

L’esonero è previsto per una sola volta (tranne i casi di maternità in cui l’esonero si può estendere ad un massimo di 3 eventi) e limitatamente ad un anno solare, con il riconoscimento dell’intero periodo di contribuzione ai fini previdenziali e assistenziali

In caso di esonero temporaneo, non devo pagare proprio nulla?

L’esonero     riguarda        solamente    i           contributi     minimi obbligatori. Sono comunque dovuti il contributo di maternità dell’anno dell’esonero e, in sede di autoliquidazione del Modello 5 dell’anno successivo all’esonero, i contributi soggettivo ed integrativo in misura percentuale in relazione all’effettivo reddito prodotto e al volume d’affari effettivamente dichiarato ai fini IVA.

Sono al quinto mese di gravidanza. Quando posso chiedere l’esonero dal pagamento dei contributi minimi?

L’esonero ex art. 27 del Regolamento Unico della Previdenza dispensa il professionista dal pagamento dei contributi minimi dell'anno di presentazione della domanda che può essere inoltrata entro il termine perentorio del 30/09. In caso di maternità l'esonero può essere richiesto nell’anno del parto o entro i due anni di vita del bambino. È possibile presentare telematicamente l'istanza dalla sezione “accessi riservati – posizione personale” del sito di Cassa.

L’istanza di esonero contributi minimi ex art.27 del Regolamento Unico può essere riproposta fino a tre volte in caso di diverse gravidanze a distanza di anni (un anno solare per ciascuna gravidanza) ovvero l’estensione fino a 3 anni riguarda l’ipotesi di plurime gravidanze nel lasso temporale di 3 anni con possibilità di godere di esonero in detto lasso temporale?

L' istanza di esonero contributivo per maternità può essere richiesto per eventi successivi al primo, fino ad un massimo di tre, e non reiterata per lo stesso evento. Perché il secondo esonero per maternità possa essere concesso è necessario che l’iscrizione alla Cassa della professionista, all’atto della domanda, sia in atto da almeno tre anni precedenti all’evento e pertanto non è necessario che le tre gravidanze avvengano in tre anni consecutivi.

Il pensionato di vecchiaia ancora iscritto alla cassa, deve ancora la contribuzione?

Il pensionato di vecchiaia (che già ha maturato il diritto al supplemento alla data del 31 dicembre 2020) ancora iscritto agli Albi e alla Cassa deve, in sede di autoliquidazione del Modello 5, la contribuzione soggettiva in misura del 7,5% fino al tetto annuale stabilito (e del 3% per la parte eccedente tale tetto) a fronte del reddito netto professionale IRPEF. È sempre inoltre dovuto il 4% a fronte del volume d'affari IVA dichiarato.

Sono cancellato dall'Albo e dalla Cassa; i crediti professionali incassati successivamente sono soggetti alla contribuzione alla Cassa?

Le fatture emesse in corso d’anno, dopo la cancellazione dall'Albo e conseguentemente dalla Cassa, qualora la Partita IVA non sia stata ancora chiusa, devono essere assoggettate al contributo integrativo del 4%. Ciò in considerazione del fatto che i dati reddituali relativi all'anno della cancellazione devono essere dichiarati a mezzo del Modello 5 dell'anno successivo con il quale – peraltro - devono essere corrisposte, se dovute, anche i relativi contributi in autoliquidazione. Al fine di conoscere il regime cui dovranno essere assoggettate le fatture emesse negli anni successivi alla cancellazione, per i quali non sussistono più adempimenti contributivi e dichiarativi alla Cassa, è opportuno rivolgersi a un consulente di fiducia.

La prescrizione dei contributi è decennale o quinquennale?

L'art. 19 della legge 576/1980 stabiliva che la prescrizione dei contributi dovuti alla Cassa ed ogni relativo accessorio si compiva con il decorso di dieci anni. Successivamente, l'art. 3 della L. 335/1995, stabiliva che i contributi previdenziali dovuti alle casse dei liberi professionisti, quindi anche Cassa Forense, si prescrivevano con il decorso del termine di cinque anni. Con l'entrata in vigore della L. n. 247/2012 (art. 66) non si applicano più ai contributi previdenziali forensi le regole della L. n. 335/1995, con la conseguenza che torna a rivivere il termine decennale della L. 576/1980, con le regole ordinarie del codice civile.

È possibile rateizzare il pagamento dei contributi dovuti in autoliquidazione? In caso positivo come si fa?

I contributi in autoliquidazione del Modello 5, dovuti a Cassa Forense nelle rate del 31 luglio e del 31 dicembre, non sono ulteriormente rateizzabili. In caso di mancato/ritardato/parziale pagamento, nei termini suddetti, è possibile presentare domanda telematica di regolarizzazione spontanea ex art. 76 del Regolamento Unico per la riduzione alla metà delle sanzioni dovute. In questo caso qualora l’importo complessivo dovuto sia superiore ad euro 1.000,00 è possibile avvalersi della rateazione. E’ comunque opportuno fare presente che Cassa Forense ha stipulato una convenzione con BPS che, a richiesta dell’iscritto alla Cassa, puo’ rilasciare la Forense Card con apposita linea di credito dedicata al pagamento dei contributi previdenziali con possibilità di rateizzazione.

L'Avvocato che ha una pensione di invalidità e continua a lavorare deve pagare i contributi minimi e i contributi in autoliquidazione?

L’Avvocato che percepisce la pensione di invalidità della Cassa continua ad avere gli stessi obblighi dichiarativi e contributivi di tutti gli iscritti alla Cassa medesima. Pertanto deve corrispondere i contributi minimi annuali ed inviare il Modello  5 annuale con l’eventuale pagamento delle relative eccedenze dovute a fronte dei dati reddituali professionali dichiarati. Alla maturazione dei requisiti previsti potrà richiedere la commutazione della pensione di invalidità in pensione di anzianità o in pensione di vecchiaia.

I contributi versati per un reddito superiore a euro 100.000,00 vanno tutti come contributo di solidarietà oppure una parte contribuisce alla propria futura pensione?

 Il contributo soggettivo pagato in ragione del 3% sul reddito netto professionale IRPEF eccedente il tetto stabilito annualmente (per l’anno 2022 tale tetto è stabilito in  euro 107.000,00 -) è un contributo di solidarietà e non concorre al calcolo di pensione.