DOMANDE FREQUENTI

ISCRIZIONE

Quando e come riceverò i codici personali, Pin e meccanografico, per accedere alla mia posizione personale presente nel sito della Cassa?

La Cassa, ricevuta comunicazione dall’Ordine della iscrizione all’Albo, ovvero in caso di domanda di iscrizione facoltativa del praticante, trasmetterà al professionista il Codice Meccanografico al fine di permettergli l’accesso alla propria posizione personale nel sito e richiedere la trasmissione del codice Pin che dovrà poi essere personalizzato.

Mi sono appena iscritto all’albo. Cosa devo fare per iscrivermi alla Cassa?

Se sei iscritto all’albo NON devi presentare alcuna domanda alla Cassa. L’iscrizione è obbligatoria e avviene automaticamente e verrà comunicata per posta certificata o lettera raccomandata (in assenza di conoscenza dell’indirizzo Pec).

Sono praticante e voglio iscrivermi alla Cassa, cosa devo fare? Posso recuperare anche gli anni precedenti?

Il praticante, previo accesso alla sezione “Servizi Web – autodichiarazione anagrafica praticante per iscrizione” e provvedendo alla relativa compilazione on line,  potrà iscriversi alla Cassa inviando domanda telematica all’interno del proprio accesso riservato nel sito della Cassa, e chiedere l’iscrizione facoltativa per gli anni di pratica fino a un massimo di sei.

Sono avvocato iscritto alla Cassa. Il mio reddito da libero professionista è sensibilmente calato e avendo poche cause pendenti, posso iscrivermi alla Gestione separata Inps?

No, l’iscrizione all’Albo comporta obbligatoriamente l’iscrizione alla Cassa. Conseguentemente qualora si desideri non essere più iscritti alla Cassa, con i conseguenti obblighi dichiarativi e contributivi, si dovrà necessariamente procedere alla cancellazione dall’Albo.

Sono avvocato iscritto alla Cassa e contestualmente sono dipendente statale in quanto esercito attività compatibile con la professione. Essendo il mio reddito da libero professionista sensibilmente calato e avendo delle cause pendenti, posso iscrivermi alla Gestione obbligatoria Inps

L’iscrizione all’Albo comporta obbligatoriamente l’iscrizione alla Cassa. Conseguentemente qualora si desideri non essere più iscritti alla Cassa, con i conseguenti obblighi dichiarativi e contributivi, si dovrà necessariamente procedere alla cancellazione dall’Albo.

Sono un giovane avvocato e attualmente usufruisco della contribuzione "agevolata". La mia contribuzione copre 6 o 12 mesi di anzianità previdenziale?

Ai sensi dell'art. 24 del Regolamento Unico della Previdenza gli iscritti alla Cassa under 35 usufruiscono, per i primi 6 anni, della riduzione alla metà del contributo soggettivo minimo. Ai sensi degli artt. 25 e 26 del predetto Regolamento, per i primi 8 anni d'iscrizione alla Cassa Forense coincidenti con l'iscrizione all'Albo, il contributo soggettivo minimo viene ridotto di un'ulteriore metà. E’ bene sottolineare che questa ultima ulteriore riduzione prevede il riconoscimento di soli 6 mesi di anzianità contributiva valida ai fini pensionistici. E’ possibile integrare il contributo soggettivo per il riconoscimento dell'intera annualità previdenziale (12 mesi) e la norma rimanda all’invio del modello 5. Nel caso in cui il reddito professionale dichiarato sia inferiore ad euro 10.300,00 l’integrazione è facoltativa e puo’ essere versata di anno in anno entro il 31 dicembre o comunque entro il termine ultimo del 31 dicembre dell'anno solare successivo all'ottavo anno di contestuale iscrizione Albo/Cassa. Qualora invece, il reddito professionale dichiarato sia pari o superiore ad euro 10.300,00, l'integrazione diventa obbligatoria ed è dovuta nelle consuete 2 rate in autoliquidazione con scadenza 31 luglio e 31 dicembre dell'anno di invio del modello 5.

Sono dipendente part-time presso un'azienda privata, volendo iscrivermi all'Albo con conseguente iscrizione alla Cassa, dovrò versare solamente il contributo integrativo del 4% con obbligo iscrizione alla Gestione Separata INPS, o dovrò anche versare necessariamente i contributi minimi obbligatori?

Nella fattispecie descritta è necessario prioritariamente accertarsi presso il proprio Consiglio dell’Ordine della compatibilità tra l’attività esercitata e l’esercizio della professione forense. Detto cio’ l’iscrizione all’Albo comporta l’automatica e obbligatoria iscrizione alla Cassa con i conseguenti obblighi dichiarativi e contributivi dovuti da tutti gli iscritti (pagamento contributi minimi annuali e invio mod. 5 annuale, con relativo pagamento delle eventuali eccedenze dovute a fronte dei dati reddituali professionali dichiarati).

Sono dipendente part-time presso un'azienda privata, volendo iscrivermi all'Albo con conseguente iscrizione alla Cassa, dovrò versare solamente il contributo integrativo del 4% con obbligo iscrizione alla Gestione Separata INPS, o dovrò anche versare necessariamente i contributi minimi obbligatori?

Nella fattispecie descritta è necessario prioritariamente accertarsi presso il proprio Consiglio dell’Ordine della compatibilità tra l’attività esercitata e l’esercizio della professione forense. Detto cio’ l’iscrizione all’Albo comporta l’automatica e obbligatoria iscrizione alla Cassa con i conseguenti obblighi dichiarativi e contributivi dovuti da tutti gli iscritti (pagamento contributi minimi annuali e invio mod. 5 annuale, con relativo pagamento delle eventuali eccedenze dovute a fronte dei dati reddituali professionali dichiarati).

La retrodatazione dell'iscrizione alla Cassa Forense richiesta per anni con redditi pari a zero, consentirà di incrementare l'importo dell'assegno pensionistico che verrà erogato?

Il calcolo dell’importo della pensione viene effettuato sulla media dei redditi, prodotti durante la vita lavorativa dell’iscritto, per tutti gli anni di effettiva iscrizione e integrale contribuzione, fatto salvo il principio del pro-rata. Gli anni acquisiti per mezzo della retrodatazione sono a tutti gli effetti anni di effettiva iscrizione e contribuzione. E’ di tutta evidenza che laddove il dato reddituale dichiarato per gli stessi fosse pari a zero questo, da un lato potrebbe ridurre il valore del reddito lordo annuale, dall’altro servirebbe comunque ad aumentare il numero di anni di anzianità per i quali moltiplicare la media dei redditi ottenuta.