DOMANDE FREQUENTI

PRESTAZIONI PREVIDENZIALI

Vorrei sapere a quale indirizzo email e/o Pec inviare il modulo per la richiesta di supplemento di pensione di vecchiaia

Il modulo per la richiesta di supplemento potrà essere inviato a mezzo pec all’indirizzo istituzionale@cert.cassaforense.it o a mezzo raccomandata all’indirizzo Via Giuseppe Gioacchino Belli 5 – 00193 Roma. Il modulo è scaricabile dal sito della Cassa seguendo il percorso documentazione-modulistica-prestazioniprevidenziali-domandadisupplementodellapensionedivecchiaia. Si ricorda che per le pensioni con decorrenza dal 01/02/2021 non è previsto più alcun supplemento.

Nella premessa alla compilazione, descrizione si indica pensione di vecchiaia senza diritto ad ulteriori supplementi. Che significa?

Dal 1° gennaio 2021 non sono liquidati i supplementi per le pensioni di vecchiaia con decorrenza successiva

La pensione d'invalidità erogata dalla Cassa Forense è parificata alla pensione d’invalidità civile erogata dall'INPS ossia non fa reddito e dunque non va dichiarata al Fisco?

La pensione di invalidità erogata da Cassa Forense è un trattamento pensionistico (artt. 54 e 56 Regolamento Unico della Previdenza Forense) e concorre a tutti gli effetti alla determinazione del reddito in sede fiscale. Si ricorda che annualmente viene rilasciata a tale titolo la relativa certificazione CU.

Premesso che il richiedente e il proprio coniuge hanno residenze in Comuni diversi, nella domanda di integrazione al trattamento minimo, dai redditi di entrambi, percepiti nel triennio antecedente, come deve essere considerato il reddito delle rispettive case di abitazioni, possedute in comunione tra loro.

L’integrazione al trattamento minimo compete nell’ipotesi in cui il reddito complessivo dell’iscritto e del coniuge, non legalmente ed effettivamente separato, comprensivo dei redditi da pensione, nonché di quelli soggetti a tassazione separata o a ritenuta alla fonte, non sia superiore al triplo del trattamento minimo. Ai fini del computo del reddito non si considerano il reddito della casa di abitazione del titolare della pensione, anche se imputabile al coniuge, il trattamento di fine rapporto e le erogazioni ad esso equiparate. Si considera la media dei redditi effettivamente percepiti nei tre anni precedenti quello per il quale si chiede l’integrazione al trattamento minimo della pensione.

Come viene conteggiata ai fini pensionistici la contribuzione versata a cassa avvocati di altro paese dell'Unione Europea?

La totalizzazione delle posizioni assicurative in ambito euro unitario è disciplinata dai Regolamenti 1408/71 e 883/2004, la cui applicazione è convenzionalmente estesa anche a Svizzera, Norvegia, Islanda e Liechtenstein. La totalizzazione estera è poi prevista da convenzioni ed accordi bilaterali di sicurezza sociale stipulati dall'Italia con altri Stati extra UE (il cui elenco è disponibile sul sito web dell'INPS). In sostanza la totalizzazione consente al lavoratore, autonomo e subordinato, con contribuzioni versate in diversi Stati, di maturare il diritto alla pensione a carico di ciascuno Stato, utilizzando anche le contribuzioni versate negli altri Stati dell'Unione Europea o negli Stati convenzionati: si procede così ad una sommatoria “fittizia” dei periodi assicurativi italiani ed esteri al fine del raggiungimento dei requisiti necessari ad ottenere la prestazione previdenziale.

In caso di richiesta di pensione di vecchiaia anticipata dopo quanto tempo viene materialmente erogato il primo rateo di pensione rispetto alla data di maturazione del diritto?

I tempi di evasione per la definizione della istruttoria della pensione di vecchiaia anticipata, sono previsti dalla carta servizi della Cassa in 100-130 giorni dalla data di protocollo della domanda. Fermo restando la decorrenza di tale istituto che viene fissata dal primo giorno del mese successivo alla presentazione della domanda, previa verifica dei requisiti, l’erogazione del primo trattamento pensionistico e di eventuali arretrati viene effettuata l’ultimo giorno del mese successivo a quello della delibera della Giunta Esecutiva.

Qual è attualmente la percentuale della trattenuta sulla pensione lorda?

Cassa Forense in qualità di sostituto d’imposta (D.P.R. 600/1973 e successive modifiche) assoggetta il suo trattamento pensionistico alle ritenute IRPEF (e relative addizionali), così come previsto dalla vigente normativa fiscale (TUIR).

Sono titolare di pensione di invalidità presso Cassa Forense, vorrei sapere se è prevista la possibilità di richiedere anche per tale pensione l'integrazione al minimo?

L'importo della pensione di invalidità è pari al 70% di quello spettante per la pensione di inabilità ed è determinato con le stesse modalità di calcolo della pensione di vecchiaia. L’importo della pensione non può essere inferiore al 70% di quello minimo stabilito dall’art. 48 del Regolamento unico della previdenza forense.

Alla maturazione dei requisiti per la pensione di vecchiaia presso Cassa Forense, che cosa succede dei contributi versati all'INPS per le annualità coincidenti? Quali sono gli istituti da utilizzare per far sì che i contributi INPS possano essere valorizzati e determinare un aumento della pensione pagata dalla Cassa o la corresponsione di una pensione aggiuntiva?

Gli istituti che consentono di valorizzare contribuzioni previdenziali versate presso altre gestioni sono la ricongiunzione, la pensione in totalizzazione e la pensione in cumulo. La ricongiunzione consente di unificare anche contributi coincidenti per i quali, tuttavia, non si determina un aumento dell’anzianità previdenziale ma un aumento nella misura del trattamento. La domanda di ricongiunzione può essere inviata on-line accedendo alla propria posizione personale. Va precisato che l'istituto potrebbe comportare un onere da versare che potrà essere saldato secondo le modalità (unica soluzione o forma rateale) e le tempistiche che verranno prospettate a seguito dell’invio della relativa domanda. Alternativamente, gli istituti gratuiti di pensione in Cumulo o Totalizzazione (ai sensi della vigente normativa) sono trattamenti pensionistici con cui è possibile unificare i contributi versati per anni non coincidenti con diversi Enti previdenziali al fine di ottenere un'unica pensione che sarà pagata direttamente dall'Inps.

Come chiedere la cessione del 1/5 della pensione?

Cassa Forense ha sottoscritto con Banca Nuova Terra, società del Gruppo Banca Popolare di Sondrio, una convenzione in favore degli iscritti per l’erogazione, a condizioni agevolate, di finanziamenti tramite cessione del quinto della pensione. Potrà essere contattato il numero verde 800 770033. Qualora si desideri avvalersi di altro Istituto Bancario e occorra una certificazione del quinto cedibile, potrà essere rivolta richiesta in tal senso inviando una PEC all’indirizzo istituzionale@cert.cassaforense.it

L'istituto dell'integrazione al trattamento minimo si applica anche all'interessato che intende ottenere il pensionamento anticipato a 65 anni con 35 anni di anzianità?

L’integrazione al trattamento minimo è prevista dall’art. 48 del Regolamento Unico della Previdenza e compete solo nell’ipotesi in cui il reddito complessivo dell’iscritto e del coniuge, non legalmente ed effettivamente separato, comprensivo dei redditi da pensione, nonché di quelli soggetti a tassazione separata o a ritenuta alla fonte, non sia superiore al triplo del trattamento minimo di pensione. Essa compete solo sino al raggiungimento del reddito complessivo massimo pari a tre volte il trattamento minimo di cui sopra. Per i fini di cui alla presente normativa si considera la media dei redditi effettivamente percepiti nei tre anni precedenti quello per il quale si chiede l’integrazione al trattamento minimo della pensione. In caso di anticipazione della pensione, l’importo annuo integrato al minimo verrà ridotto nella misura dello 0,41% per ogni mese di anticipazione rispetto al requisito anagrafico previsto dall’art. 44. Tale riduzione non si applica ove l’iscritto abbia raggiunto, fermo restando il requisito anagrafico dei 65 anni, il requisito della effettiva iscrizione e integrale contribuzione per almeno quaranta anni.

Nell'ipotesi di cancellazione da Cassa Forense conseguente alla sospensione dall'esercizio professionale per passaggio alle dipendenze della Pubblica Amministrazione con contratto a tempo determinato, il professionista, titolare di pensione di invalidità riconosciuta dalla Cassa in via definitiva, perde il diritto alla predetta pensione?

La pensione di invalidità concessa dalla Cassa in via definitiva continua ad essere corrisposta anche in caso di cancellazione dagli Albi e dalla Cassa.

Ottenuta la pensione di anzianità prima dei 65 anni, se al compimento dei 65 anni un avvocato si iscrivesse nuovamente all'Albo potrebbe chiedere la pensione di vecchiaia anticipata?

Il trattamento pensionistico di anzianità, una volta chiesto e concesso, non consente la commutazione in altro trattamento previdenziale. Peraltro nella fattispecie, la pensione di anzianità in caso di nuova iscrizione all’Albo viene sospesa.

Esiste la pensione di vecchiaia anticipata senza decurtazione con 65 anni di età, 40 anni di contribuzione, ma solo 33 anni iscrizione alla Cassa e 8 anni di contributi già ricongiunti dall'INPS?

Gli anni di ricongiunzione contribuiscono ad aumentare il montante degli anni utili ai fini pensionistici. Pertanto nel caso prospettato, se è in corso o è stata già effettuata la ricongiunzione alla Cassa di n. 8 anni di contributi precedentemente versati all’INPS, purché gli stessi non siano coincidenti con gli anni di contribuzione presso la Cassa, la pensione di vecchiaia anticipata potrà essere concessa, in presenza del requisito anagrafico, senza alcuna decurtazione.

All'istanza di pensione per anzianità contributiva è necessario allegare la delibera di avvenuta cancellazione dall'albo professionale o è sufficiente allegare la richiesta di cancellazione inoltrata al CNF ed al COA di appartenenza?

La Pensione di Anzianità è subordinata alla cancellazione da tutti gli Albi professionali (ordinario e cassazionista), cancellazione la cui delibera da parte del Consiglio dell'Ordine e del CNF, dovrà avvenire entro la decorrenza della relativa finestra di accesso. Il professionista potrà inviare alla Cassa copia della richiesta di cancellazione purché la delibera venga adottata entro la tempistica sopra indicata.

Sono pensionato. Quando sarà rivalutato l’assegno mensile secondo gli indici di svalutazione?

Ai sensi dell’art. 60 del Regolamento Unico della Previdenza, le pensioni erogate dalla Cassa sono aumentate annualmente, a partire dal secondo anno successivo a quello di decorrenza, con delibera del Consiglio di Amministrazione da adottare entro il 28 febbraio, in proporzione alla variazione dell’indice annuo dei prezzi al consumo per le famiglie di operai ed impiegati, rilevata dall’Istituto Nazionale di Statistica per l’anno precedente. Gli aumenti hanno decorrenza dall’1 gennaio dell’anno della predetta delibera.

A quanti anni gli avvocati possono conseguire la pensione? Quale è la differenza tra pensione di anzianità e quella di vecchiaia?

I requisiti previsti per la pensione di vecchiaia sono 70 anni di età e almeno 35 anni di effettiva iscrizione e contribuzione. A partire dal 65° anno di età il professionista che abbia maturato almeno 35 anni di effettiva iscrizione e contribuzione può chiedere una pensione di vecchiaia anticipata. In presenza di un numero di anni di anzianità previdenziale da n. 35 a n. 39 è prevista, sul trattamento di pensione, una decurtazione permanente dello 0.41% per ogni mese di anticipo rispetto alla naturale età anagrafica prevista (70 anni). In presenza di almeno 40 anni di effettiva iscrizione e contribuzione tale decurtazione non verrà applicata. La pensione di vecchiaia consente la prosecuzione dell’attività forense. La pensione di anzianità si consegue invece a 62 anni di età con almeno 40 anni di effettiva iscrizione e contribuzione e sulla base delle finestre di accesso previste dalla norma si stabilisce la decorrenza del trattamento pensionistico. La pensione di anzianità è subordinata alla cancellazione da tutti gli Albi. Una volta concessa, in caso di nuova iscrizione all’Albo il trattamento viene sospeso.

Qual è la differenza tra sistema contributivo e sistema retributivo?

Il sistema di calcolo retributivo prevede che la quota lorda della pensione sia calcolata sulla media dei redditi professionali, rivalutati e dichiarati ai fini IRPEF per tutti gli anni di iscrizione e contribuzione alla Cassa. Per il calcolo di tale media si considera solo la parte di reddito compresa entro il tetto (per l'anno 2022 – 107.000,00 euro). Tale importo medio viene moltiplicato per ciascun anno di effettiva iscrizione e contribuzione per un’aliquota pari all’1,4% su tutto il massimale pensionabile. Detta aliquota sarà modificata in funzione dell’andamento della speranza di vita. Il sistema di calcolo contributivo si base invece sui criteri previsti dalla Legge 335/95 e successive modificazioni, in rapporto al montante dei contributi soggettivi versati dal professionista per tutti gli anni di effettiva iscrizione e contribuzione entro il tetto reddituale, per il coefficiente di trasformazione relativo all’età del professionista al momento del pensionamento.

Nel caso di pensione contributiva, è previsto un trattamento minimo e, in caso positivo, ad oggi a quanto ammonta?

La pensione di vecchiaia con calcolo contributivo spetta, a domanda, al professionista che raggiunta l’età anagrafica per la pensione di vecchiaia, ovvero 70 anni, non potendosi avvalere, al fine del riconoscimento del trattamento di vecchiaia retributiva, né della ricongiunzione né della totalizzazione o del cumulo può vantare almeno 5 anni di iscrizione e contribuzione. È escluso il diritto all'integrazione al trattamento minimo, di cui all’art. 48 del Regolamento Unico della previdenza forense

l versamento di un anno alla Gestione Separata INPS mi vale ai fini della pensione? Se sì, mediante cumulo gratuito, totalizzazione ovvero ricongiunzione onerosa? Ed in tale ultimo caso, come si calcola l'importo di ricongiunzione?

Sulla base della normativa vigente i contributi versati alla gestione separata INPS non possono essere oggetto di ricongiunzione. Essi possono formare oggetto di totalizzazione e cumulo, le cui domande, tuttavia, possono essere presentate solo in sede di pensionamento alla maturazione dei requisiti previsti.

Per la pensione di anzianità è necessario cancellarsi dall'albo prima della domanda oppure la cancellazione può essere fatta successivamente alla domanda?

In caso di ammissione alla pensione di anzianità la cancellazione da tutti gli albi dovrà avvenire entro la decorrenza della relativa finestra di accesso. Nel caso di nuova iscrizione all'Albo successiva all'erogazione della pensione, la pensione verrebbe sospesa.

I contributi versati per un reddito superiore a euro 100.000,00 vanno tutti come contributo di solidarietà oppure una parte contribuisce alla propria futura pensione?

Il contributo soggettivo pagato in ragione del 3% sul reddito netto professionale IRPEF eccedente il tetto stabilito annualmente (per l’anno 2020 –mod. 5/2021 euro 100.700,00 -) è un contributo di solidarietà e non concorre al calcolo di pensione.

Il riconoscimento di invalidità per malattia oncologica può consentire il pensionamento anticipato rispetto alla tempistica ordinaria? In caso positivo, viene effettuata la decurtazione delle percentuali corrispondenti agli anni del pensionamento anticipato?

I termini per i trattamenti pensionistici restano quelli previsti dalla normativa vigente anche nel caso di malattie gravi. Nel caso in cui il professionista abbia i requisiti previsti per accedere alla pensione di invalidità della Cassa potrà presentare la relativa domanda corredata della documentazione necessaria. Si ricorda che la pensione di invalidità può essere commutata al raggiungimento dei requisiti previsti in pensione di anzianità o vecchiaia.

Per beneficiare della pensione di reversibilità è necessario che i coniugi abbiano la medesima residenza?

In caso di coniugi sposati, per ottenere la pensione di reversibilità qualora uno dei due muoia, non è necessario avere la stessa residenza. Il diritto matura, infatti, automaticamente alla morte del pensionato nei confronti del coniuge superstite (e dei familiari aventi diritto in quanto superstiti del dante causa).

Qual è l'adeguamento al minimo della pensione in caso di redditi bassi? In caso di risposta positiva, qual è l’importo minimo riconosciuto? E le modalità di richiesta?

Sulla base di quanto disposto dall’art. 48 del Regolamento Unico della previdenza, su domanda dell’avente diritto, qualora applicando i criteri di calcolo di cui agli artt.47, 49 e 61 del medesimo Regolamento, la pensione annua sia inferiore ad euro 12.009,00 (base pensione annua 2021) è corrisposta un’integrazione sino al raggiungimento del suddetto importo. Tale integrazione compete solo nell’ipotesi in cui il reddito complessivo dell’iscritto e del coniuge, non legalmente ed effettivamente separato, comprensivo dei redditi da pensione, nonché di quelli soggetti a tassazione separata o a ritenuta alla fonte, non sia superiore al triplo del trattamento minimo. A tal fine non si considerano il reddito della casa di abitazione del titolare della pensione, anche se imputabile al coniuge, il trattamento di fine rapporto e le erogazioni ad esso equiparate. Per il calcolo si considera la media dei redditi effettivamente percepiti nei tre anni precedenti quello per il quale si chiede l’integrazione al trattamento minimo della pensione.

Sono pensionato di vecchiaia che continua la professione. Vorrei sapere se i contributi (soggettivo e integrativo) che verso per la parte di reddito professionale varranno ai fini di un adeguamento della pensione o ad altro, ovvero se gli stessi andranno persi.

Ai sensi dell’art. 59 del Regolamento Unico della Previdenza, i pensionati di vecchiaia iscritti in un Albo forense e percettori di reddito professionale, a partire dal reddito professionale dichiarato per l’anno 2013 e comunque dall’anno successivo alla maturazione dell’ultimo supplemento, hanno diritto ad una prestazione contributiva, calcolata su una quota del reddito netto professionale (IRPEF) dichiarato fino al tetto reddituale stabilito annualmente. Detta quota sarà pari al 2% sino all’anno 2016; al 2,25% sino all’anno 2020 e al 2,50% dall’anno 2021. La prestazione, calcolata con il metodo contributivo previsto dalla L. 335/95, sarà liquidata in unica soluzione, a domanda, alla cancellazione da tutti gli Albi professionali o agli eredi in caso di decesso.

Ai fini dell'integrazione al trattamento minimo, nella relativa domanda i redditi vanno indicati al lordo o al netto degli oneri deducibili in particolare dei contributi previdenziali?

Per la determinazione del reddito massimo preclusivo della integrazione della pensione al minimo si considera la media dei redditi effettivamente percepiti nei tre anni precedenti quello per il quale si chiede l’integrazione al trattamento minimo della pensione, la media è costituita con i redditi al netto degli oneri deducibili.

L'avvocato pensionato di vecchiaia che continua ad esercitare ha diritto alla restituzione del 2% dei contributi versati? Se sì, a partire da quale anno?

L’avvocato pensionato di vecchiaia, in base al Regolamento per le Prestazioni Previdenziali ex art. 13, ha diritto, a partire dal reddito professionale dichiarato per l'anno 2013, ad una prestazione contributiva “una tantum” a decorrere dall'anno solare successivo all'ultimo supplemento di pensione, alla cancellazione da tutti gli Albi professionali. Tale prestazione è calcolata nella misura del 2,25% sino al 2020 (2,5% dal 2021) sul reddito professionale dichiarato in questi anni, ed entro il tetto massimo previsto con metodo di calcolo contributivo.

Come posso cambiare le coordinate di accredito della pensione?

E' necessario compilare il modulo presente sul nostro sito www.cassaforense.it ( Menu-->Documentazione -->Modulistica-->Prestazioni Previdenziali-->Modulo Variazione Modalità pagamento) e inviarlo tramite PEC all'indirizzo istituzionale@cert.cassaforense.it

La pensione contributiva può essere conseguita prima del compimento dei 70 anni di età con più di 40 anni di contribuzione alla Cassa?

La pensione di vecchiaia contributiva, di cui all'art. 8 del Regolamento delle prestazioni previdenziali, viene concessa, a domanda, a chi abbia raggiunto il requisito anagrafico della pensione di vecchiaia e non abbia maturato l’anzianità contributiva prevista per la pensione di vecchiaia (69 anni di età e 34 di anzianità contributiva dal 1 gennaio 2019, 70 anni di età e 35 anni di anzianità contributiva dal 1 gennaio 2021), sempre che il richiedente abbia maturato più di cinque anni di effettiva iscrizione e contribuzione e non si sia avvalso dell’istituto della ricongiunzione verso altro Ente previdenziale, ovvero della totalizzazione o del cumulo.

La percentuale prevista per la pensione di reversibilità o quella indiretta, non risente in alcun modo della situazione economica-reddituale personale del superstite beneficiario?

Le pensioni di reversibilità e/o indiretta erogate da Cassa Forense ai superstiti dell'iscritto non prendono in considerazione il reddito proprio dell'avente diritto.

È possibile eliminare la riduzione dell'aliquota mensile dello 0,41 sull'emolumento pensionistico base calcolato al momento della domanda? (ai fini del raggiungimento del 40°anno di professione) con quali modalità e tempi? Per gli anni mancanti è possibile versare un riscatto?

I professionisti che raggiunta l'età anagrafica prevista dal trattamento di pensione di vecchiaia anticipata (a partire dai 65 anni) non abbiano il requisito di almeno 40 anni di anzianità ai fini previdenziali, subiscono una riduzione dell'importo di pensione corrispondente allo 0,41 % per ogni mese di anticipo rispetto all'età anagrafica prevista. Tale riduzione è definitiva. Per supplire a tale decurtazione e aumentare la propria anzianità previdenziale è data facoltà al professionista di avvalersi dell'istituto del riscatto il cui relativo onere dovrà essere saldato entro il pensionamento.

La pensione di vecchiaia viene corrisposta anche dopo la cancellazione dall'albo degli Avvocati e, quindi, dalla Cassa Forense?

I trattamenti pensionistici di cui all'art. 2 (pensione di vecchiaia), all'art. 7 (pensione di anzianità) e all'art. 8 (pensione di vecchiaia contributiva) del Regolamento delle prestazioni previdenziali di Cassa Forense, vengono erogati dalla Cassa al raggiungimento dei requisiti (anzianità anagrafica e contributiva), anche ai cancellati dall'Albo e dalla Cassa.

L'iscritto alla Cassa in età avanzata, che versa i contributi da pochissimi anni ed è titolare di pensione INPS, può ottenere in qualsiasi forma e modalità beneficio economico per quanto versato?

Coloro che abbiano raggiunto il requisito anagrafico della pensione di vecchiaia (dal 1/01/2021 70 anni) e non abbiano maturato l'anzianità prevista per suddetta pensione (dal 01/01/2021 35 anni), ma con più di 5 anni di effettiva iscrizione e contribuzione e che non si siano avvalsi dell'istituto della ricongiunzione verso altro Ente, ovvero della totalizzazione o del cumulo, hanno diritto a chiedere la liquidazione di una pensione di vecchiaia contributiva. La decorrenza sarà fissata dal primo giorno del mese successivo alla domanda. Il calcolo della quota di base della pensione sarà effettuato secondo i criteri previsti dalla legge 335/95 e successive modifiche, in rapporto al montante contributivo formato dai contributi soggettivi versati entro il tetto reddituale di cui all'art. 2, comma1, lett. a) e art. 3, comma 1 del Regolamento dei contributi, nonché dalle somme corrisposte a titolo di riscatto e/o di ricongiunzione.