DOMANDE FREQUENTI

RISCATTO - RICONGIUNZIONE - TOTALIZZAZIONE – CUMULO

È possibile riscattare gli anni di laurea di una seconda laurea, conseguita in costanza di esercizio della professione (e iscrizione alla cassa)?

Il riscatto è consentito per il solo corso di laurea in giurisprudenza per un massimo di quattro anni in regime di vecchio ordinamento e per un massimo di cinque anni in regime di nuovo ordinamento.

Il riscatto è consentito per il solo corso di laurea in giurisprudenza per un massimo di quattro anni in regime di vecchio ordinamento e per un massimo di cinque anni in regime di nuovo ordinamento. È possibile riscattare 3 anni di pratica anche se l pratica legale al tempo durava 24 mesi, comprendendo così anche l'anno durane il quale si è sostenuto l'esame di stato?

Ai sensi dell’art. 32 del Regolamento Unico della Previdenza, le frazioni di anno sono considerate anni interi, fermo restando che il riscatto può essere esercitato solo per anni non coincidenti (neppure parzialmente) tra di loro e con anni di iscrizione alla Cassa Forense o ad altre forme di previdenza obbligatoria per le quali possa essere richiesta l’applicazione della Legge n.45/1990.

Vorrei riscattare gli anni di laurea versandoli in n. 10 rate annuali: le singole rate potranno poi essere portate in detrazione in sede di dichiarazione fiscale dei redditi?

In sede di regime fiscale ordinario sono deducibili il contributo soggettivo, calcolato in percentuale sul reddito professionale netto dichiarato ai fini IRPEF, il contributo di maternità, nonché tutti i contributi volontari versati con riferimento a: retrodatazione; riscatto degli anni di laurea, del servizio militare e/o del praticantato; ricongiunzione; contributo modulare volontario; per tali contributi non è previsto un limite massimo di deducibilità ma vale il regime di cassa. Con riferimento ai contribuenti che adottano il c.d. “regime forfetario” la deduzione dei contributi previdenziali avviene, diversamente, al momento della determinazione del reddito, secondo particolari regole previste per tali regimi agevolati. E’ opportuno pertanto rivolgersi al proprio consulente di fiducia.

Vorrei sapere il costo del riscatto degli anni di laurea e del servizio militare che ho prestato nella Marina Militare.

L’onere del riscatto deve essere tale da assicurare in ogni caso la riserva matematica necessaria per la copertura assicurativa relativa al periodo riscattato. Tale onere non può comunque essere inferiore, per ciascun anno riscattato, ad un importo pari alla misura dei contributi minimi soggettivo ed integrativo previsti per l’anno di presentazione della domanda. L'onere di riscatto può essere preventivamente simulato nel proprio accesso riservato selezionando la voce “Ipotesi di calcolo”, “Nuova ipotesi di Riscatto”.

Ho effettuato un versamento in acconto riscatto. Gradirei sapere quale è la rateizzazione massima che può essere richiesta per la ulteriore somma da versare

L’onere di riscatto può essere rateizzato fino ad un massimo di 10 rate – una rata per anno - (acconto escluso) con l’aggiunta di interessi del 1.50% annuo.

Se è in corso il pagamento rateizzato del riscatto della laurea, avendone possibilità, è possibile pagare un acconto dell'intera somma e diminuire le rate e l'interesse ancora dovuto?

Il piano rateale di riscatto, una volta approvato, non prevede la rimodulazione degli interessi anche in caso di pagamento anticipato di una delle rate. La rimodulazione è invece possibile nel caso in cui il professionista voglia saldare anticipatamente l’intero importo dovuto a tale titolo. Sarà necessario a tal fine inviare una richiesta in tal senso a mezzo PEC all’indirizzo istituzionale@cert.cassaforense.it

È possibile il riscatto della laurea se ho già riscattato la stessa con l’INPS, visto che svolgo anche l’attività di docente di scuola secondaria di secondo grado?

Il corso di laurea se già riscattato presso altro Ente Previdenziale non può essere nuovamente oggetto di riscatto.

Nel caso di riscatto degli anni universitari, questi ultimi vengono conteggiati anche ai fini dell'anzianità di iscrizione alla Cassa oppure solo ai fini contributivi con conseguente aumento dei contributi versati a proprio favore?

Gli anni per i quali è stato esercitato il riscatto comportano un aumento di anzianità di effettiva iscrizione e integrale contribuzione pari al numero degli anni riscattati

Gli anni riscattati e quelli oggetto di ricongiunzione sono utilizzabili ai fini della pensione qualora si voglia anticipare il pensionamento con decurtazione?

Gli anni per i quali è stato esercitato il riscatto comportano un aumento di anzianità di effettiva iscrizione e integrale contribuzione pari al numero degli anni riscattati. Parimenti gli anni per i quali è stata esercitata la ricongiunzione comportano un aumento di anzianità previdenziale e un aumento del trattamento pensionistico a fronte della contribuzione trasferita. La ricongiunzione effettuata per anni coincidenti non determina tuttavia un aumento dell’anzianità. È pertanto di tutta evidenza che anni acquisiti tramite riscatto e ricongiunzione (questi ultimi purché non coincidenti) sono utilizzabili ai fini del raggiungimento dei requisiti pensionistici anche in caso di pensione di vecchiaia anticipata con decurtazione.

Se non riesco a pagare alla scadenza una rata del riscatto della laurea, decado dalla rateizzazione? Oppure vi è la possibilità di pagarla entro la scadenza della successiva?

La prima e l’ultima rata del riscatto sono perentorie pena la decadenza dall’istituto. Le rate intermedie possono invece essere corrisposte entro la scadenza della successiva. Si precisa comunque che anche in caso di decadenza dall’istituto per mancato pagamento sarà sempre possibile inoltrare una nuova domanda di riscatto.

È possibile riscattare ai fini pensionistici l'anno di militare, a quanto ammonta l'onere del riscatto?

Il servizio militare obbligatorio può essere oggetto di riscatto fino ad un massimo di due anni ai sensi di quanto previsto dall’art. 32 del Regolamento Unico della Previdenza. Il contributo, dovuto a titolo di riscatto, deve assicurare la riserva matematica necessaria per la copertura assicurativa relativa al periodo riscattato e non può essere comunque inferiore, per ciascun anno riscattato, ad un importo corrispondente alla somma dei contributi minimi (soggettivo e integrativo) dell'anno di presentazione della domanda. È possibile simulare il costo del riscatto nella propria posizione personale seguendo il percorso ipotesi di calcolo-nuova ipotesi di riscatto. Si ritiene precisare che qualora il servizio militare sia stato svolto in qualità di Militare di Leva (cui è equiparato il Servizio svolto in qualità di Ufficiale di Complemento) o in qualità di Carabiniere Ausiliario e Agente Ausiliario della Polizia di Stato è possibile, in luogo del riscatto, avvalersi della ricongiunzione ex L. 45/90 se in presenza di almeno un contributo settimanale, ovvero di una posizione assicurativa attiva.

Possono essere oggetto di riscatto numero 5 anni del corso di laurea anche da parte dell'iscritto che conseguì la stessa nel periodo in cui il suo corso legale era di anni 4?

Gli anni oggetto di riscatto relativamente al corso di laurea sono: massimo 4 per coloro che rientrano nel vecchio ordinamento e massimo 5 per coloro che rientrano nel nuovo.

Presentata la domanda di riscatto per anni universitari si può poi presentare domanda di riscatto per anno di militare obbligatorio?

L’aver presentato domanda di riscatto per uno dei periodi consentiti da tale istituto, non preclude la possibilità di presentare nuova/e domanda/e per periodi diversi da quello/i già oggetto di precedente istanza.

È possibile chiedere il riscatto degli anni di laurea dopo averlo richiesto una prima volta senza aver provveduto al relativo pagamento?

Il riscatto non è un istituto vincolante. Il mancato pagamento di quanto richiesto comporta la decadenza dell’istanza presentata ma non preclude la possibilità di inviare nuova/e domanda/e

Gli importi versati in caso di riscatto sono fiscalmente detraibili in caso di regime forfettario?

Per il professionista che è soggetto al regime forfettario non è ammessa nessuna detrazione o deduzione dell’onere contributivo sostenuto a titolo di riscatto. Per i contribuenti che applicano il regime forfettario, l’unica possibilità di accedere ai benefici fiscali connessi al riscatto della laurea è quella di risultare titolare anche di altri redditi IRPEF non soggetti a regime agevolato.

Si può riscattare gratuitamente il servizio militare obbligatorio presso l'Inps e poi farlo valere presso la Cassa Forense?

L’attuale normativa in materia previdenziale prevede che al raggiungimento dei requisiti pensionistici previsti dalla Cassa e dall’Inps, senza obbligo di esercitare una ricongiunzione onerosa, i contributi versati in Inps -compreso il riscatto agevolato- possano essere computabili ai fini del diritto a pensione in cumulo.

Avendo chiesto il riscatto della laurea ad altro Ente (scuola) a suo tempo che non ha ancora provveduto, poi gli anni riscattati si possono cumulare con quelli della cassa?

L’istituto della pensione in cumulo consente di unificare i contributi versati per anni non coincidenti con diversi Enti previdenziali al fine di ottenere un'unica pensione che sarà pagata direttamente dall'INPS. Allo stato della normativa i contributi versati all’INPS anche a titolo di riscatto possono essere oggetto di pensione in cumulo la cui domanda si ricorda può’ essere presentata al raggiungimento dei requisiti pensionistici previsti.

Quali sono le differenze principali tra la retrodatazione ed il riscatto?

Il riscatto e la retrodatazione sono istituti che consentono di recuperare anni ai fini previdenziali. La retrodatazione consente di recuperare anni di pratica fino a un massimo di cinque e può' essere esercitata esclusivamente entro sei mesi dalla comunicazione di avvenuta iscrizione da parte della Cassa. Tale istituto sposta a tutti gli effetti la decorrenza della iscrizione. Il riscatto consente di recuperare anni di pratica fino a un massimo di tre, il corso legale di laurea per un massimo di 4/5 anni a seconda se trattasi di vecchio o nuovo ordinamento e gli anni di servizio militare o civile a questi equiparato fino a un massimo di due. Tale istituto, che non sposta tuttavia la decorrenza della iscrizione, può essere utilizzato in ogni momento della propria vita professionale per aumentare l’anzianità ai fini previdenziali utile al raggiungimento del requisito pensionistico. Relativamente all'onere dei due istituti giova ricordare che mentre per la retrodatazione il costo è identico a quello originariamente previsto per gli anni di riferimento, per il riscatto l’onere dovuto è pari alla riserva matematica necessaria per la copertura assicurativa relativa al periodo riscattato e comunque non può essere inferiore, per ciascun anno riscattato, ad un importo pari alla somma dei contributi minimi (soggettivo di base ed integrativo) previsti per l’anno di presentazione della domanda.

Nel caso di ricongiunzione di contributi previdenziali da INPS a Cassa Nazionale Forense è possibile integrare volontariamente la contribuzione al fine di assicurare, per ciascun periodo inferiore a 12 mesi, l’anno contributivo?

L’anzianità contributiva risultante al momento del calcolo deve essere determinata tenendo conto sia dei periodi regolarmente coperti da contribuzione sia del complesso dei periodi ricongiunti espressi parimenti in valori interi trascurando le frazioni di anno inferiori a sei mesi e computando per un anno quelle pari o superiori.

Nell'impossibilità di usufruire della ricongiunzione, con i contributi versati all’INPS perché troppo onerosa, come si possono utilizzare detti contributi? quale sarebbe l'istituto da applicare?

I contributi versati presso altri Enti Previdenziali possono essere oggetto di ricongiunzione o di pensione in cumulo o in totalizzazione. Tali ultimi due istituti, che a differenza della ricongiunzione non comportano oneri da versare, possono essere richiesti solo al raggiungimento dei requisiti pensionistici previsti dalla normativa vigente. All’atto della domanda di pensione in cumulo o in totalizzazione le gestioni interessate stabiliscono, ciascuna per la parte di competenza, il trattamento pro-quota in relazione ai periodi di iscrizione maturati e l'intera pensione calcolata verrà pagata direttamente dall'INPS.

Gli anni riscattati e quelli oggetto di ricongiunzione sono utilizzabili ai fini della pensione qualora si voglia anticipare il pensionamento con decurtazione?

Gli anni per i quali è stato esercitato il riscatto comportano un aumento di anzianità di effettiva iscrizione e integrale contribuzione pari al numero degli anni riscattati. Parimenti gli anni per i quali è stata esercitata la ricongiunzione comportano un aumento di anzianità previdenziale e un aumento del trattamento pensionistico a fronte della contribuzione trasferita. La ricongiunzione effettuata per anni coincidenti non determina tuttavia un aumento dell’anzianità. E’ pertanto di tutta evidenza che anni acquisiti tramite riscatto e ricongiunzione (questi ultimi purché non coincidenti) sono utilizzabili ai fini del raggiungimento dei requisiti pensionistici anche in caso di pensione di vecchiaia anticipata con decurtazione.

Nell'ipotesi si dovesse vincere un concorso pubblico, incompatibile con l'esercizio della professione, la ricongiunzione degli anni contributivi sarebbe onerosa?

La ricongiunzione è un istituto potenzialmente oneroso. Il professionista che si cancella dagli Albi e dalla Cassa potrà ricongiungere i contributi versati in Cassa con la nuova gestione previdenziale presentando a quest’ultima la relativa domanda. Sarà cura del nuovo Ente previdenziale procedere alla lavorazione dell’iter istruttorio e alla determinazione dell’eventuale onere dovuto.

Il versamento di un anno alla Gestione Separata INPS mi vale ai fini della pensione? Se sì, mediante cumulo gratuito, totalizzazione ovvero ricongiunzione onerosa? Ed in tale ultimo caso, come si calcola l'importo di ricongiunzione?

Sulla base della normativa vigente i contributi versati alla gestione separata INPS non possono essere oggetto di ricongiunzione. Essi possono formare oggetto di totalizzazione e cumulo, le cui domande, tuttavia, possono essere presentate solo in sede di pensionamento alla maturazione dei requisiti previsti.

 

Chi ha svolto, prima della professione forense, lavoro dipendente a termine per frazioni di anno, ad esempio per tre mesi l'anno per due anni, può ricongiungere tali periodi?

La ricongiunzione, che può essere a titolo oneroso, permette di unificare in un'unica gestione i contributi versati presso diversi enti previdenziali; riguarda la globalità dei contributi e può essere richiesta in un qualsiasi momento all'ente di ultima iscrizione. L’anzianità contributiva risultante al momento del calcolo deve essere determinata tenendo conto sia dei periodi regolarmente coperti da contribuzione sia dal complesso dei periodi ricongiunti espressi parimenti in valori interi trascurando le frazioni di anno inferiori a sei mesi e computando per un anno quelle pari o superiori.

Alla maturazione dei requisiti per la pensione di vecchiaia presso Cassa Forense, che cosa succede dei contributi versati all'INPS per le annualità coincidenti? Quali sono gli istituti da utilizzare per far sì che i contributi INPS possano essere valorizzati e determinare un aumento della pensione pagata dalla Cassa o la corresponsione di una pensione aggiuntiva?

Gli istituti che consentono di valorizzare contribuzioni previdenziali versate presso altre gestioni sono la ricongiunzione, la pensione in totalizzazione e la pensione in cumulo. La ricongiunzione consente di unificare anche contributi coincidenti per i quali, tuttavia, non si determina un aumento dell’anzianità previdenziale ma un aumento nella misura del trattamento. La domanda di ricongiunzione può essere inviata on-line accedendo alla propria posizione personale. Va precisato che l'istituto potrebbe comportare un onere da versare che potrà essere saldato secondo le modalità (unica soluzione o forma rateale) e le tempistiche che verranno prospettate a seguito dell’invio della relativa domanda. Alternativamente, gli istituti gratuiti di pensione in Cumulo o Totalizzazione (ai sensi della vigente normativa) sono trattamenti pensionistici con cui è possibile unificare i contributi versati per anni non coincidenti con diversi Enti previdenziali al fine di ottenere un'unica pensione che sarà pagata direttamente dall'Inps.

Ho pagato contributi INPS ed INPGI (giornalisti) per 30 anni di contratti di collaborazione con quotidiani. Come posso far fruttare questi versamenti nell'ambito della mia posizione con cassa forense?

Tramite ricongiunzione, totalizzazione o cumulo. Sempre che non si sia già richiesto il trattamento pensionistico alla diversa gestione.

In cosa consiste la pensione in totalizzazione o cumulo?

Ricongiunzione, totalizzazione e cumulo sono istituti, regolamentati da leggi dello Stato, che consentono di valorizzare a fini previdenziali periodi contributivi maturati presso gestioni diverse da quelle di appartenenza

Scegliendo l'opzione del cumulo gratuito (Inps + Cassa Forense) la pensione viene liquidata con sistema contributivo; una volta ottenuta la pensione in cumulo se si continua a lavorare e si maturano i 35 anni di contribuzione alla Cassa Forense è possibile ottenere da Cassa Forense l'applicazione del sistema retributivo invece del contributivo alla sua quota di pensione?

La quota delle prestazioni in cumulo a carico di Cassa Forense è determinata con il criterio di calcolo contributivo. Tuttavia qualora l'iscritto abbia interamente maturato presso Cassa Forense i requisiti contributivi previsti per la pensione di vecchiaia (35 anni di anzianità previdenziale), la quota base della pensione di vecchiaia o di vecchiaia anticipata in cumulo a carico della Cassa verrà calcolata con il metodo applicato per la pensione di vecchiaia retributiva; in questi casi, l'iscritto ha diritto anche alla integrazione al minimo. In ogni caso la quota di pensione in cumulo non potrà essere inferiore a quella spettante in caso di totalizzazione.

Nell'impossibilità di usufruire della ricongiunzione, con i contributi versati all’INPS perché troppo onerosa, come si possono utilizzare detti contributi? quale sarebbe l'istituto da applicare?

I contributi versati presso altri Enti Previdenziali possono essere oggetto di ricongiunzione o di pensione in cumulo o in totalizzazione. Tali ultimi due istituti, che a differenza della ricongiunzione non comportano oneri da versare, possono essere richiesti solo al raggiungimento dei requisiti pensionistici previsti dalla normativa vigente. All’atto della domanda di pensione in cumulo o in totalizzazione le gestioni interessate stabiliscono, ciascuna per la parte di competenza, il trattamento pro-quota in relazione ai periodi di iscrizione maturati e l'intera pensione calcolata verrà pagata direttamente dall'INPS.

Nel caso di cumulo con contributi versati a suo tempo all'INPS, la Cassa versa la propria rata calcolata sul sistema contributivo, o, se l'iscritto ha maturato i requisiti, anche con il sistema retributivo?

La quota di pensione liquidata da Cassa Forense in regime di cumulo è definita dal Regolamento per le Prestazioni Previdenziali in Regime di Cumulo, approvato con Ministeriale del 19 maggio 2020 e pubblicato in Gazzetta Ufficiale (Serie Generale) n. 142 del 5 giugno 2020. Stando alla norma prevista all’art. 3 di tale Regolamento si prevede che la quota delle prestazioni in cumulo a carico di Cassa Forense sia determinata con il criterio di calcolo contributivo. Qualora tuttavia l'iscritto abbia interamente maturato presso Cassa Forense l’anzianità previdenziale minima prevista per la pensione di vecchiaia, la quota base della pensione di vecchiaia o di vecchiaia anticipata in cumulo a carico della Cassa verrà calcolata con il metodo applicato per la pensione di vecchiaia retributiva; in questi casi, l'iscritto avrà diritto anche alla integrazione al minimo. In ogni caso la quota di pensione in cumulo non potrà essere inferiore a quella spettante in caso di totalizzazione.

Il versamento di un anno alla Gestione Separata INPS mi vale ai fini della pensione? Se sì, mediante cumulo gratuito, totalizzazione ovvero ricongiunzione onerosa? Ed in tale ultimo caso, come si calcola l'importo di ricongiunzione?

Sulla base della normativa vigente i contributi versati alla gestione separata INPS non possono essere oggetto di ricongiunzione. Essi possono formare oggetto di totalizzazione e cumulo, le cui domande, tuttavia, possono essere presentate solo in sede di pensionamento alla maturazione dei requisiti previsti.

Svolgo attività sia in UK che in Italia. In entrambi i paesi pago i contributi previdenziali. Se dovessi terminare di svolgere la mia attività in UK come posso far riconoscere i contributi versati nel Regno Unito presso la Cassa? mediante ricongiunzione, totalizzazione o altra istanza?

I lavoratori italiani, autonomi o subordinati, che durante la loro vita lavorativa hanno maturato posizioni assicurative anche presso Enti previdenziali in Stati esteri, hanno la possibilità, a determinate condizioni, di conseguire il diritto ad una pensione unica utilizzando i contributi versati nei diversi Stati tramite la totalizzazione internazionale. La totalizzazione è poi prevista da convenzioni ed accordi bilaterali di sicurezza sociale stipulati dall'Italia con altri Stati extra UE (il cui elenco è disponibile sul sito web dell'INPS).

Come viene conteggiata ai fini pensionistici la contribuzione versata a cassa avvocati di altro paese dell'Unione Europea?

La totalizzazione delle posizioni assicurative in ambito euro unitario è disciplinata dai Regolamenti 1408/71 e 883/2004, la cui applicazione è convenzionalmente estesa anche a Svizzera, Norvegia, Islanda e Liechtenstein. La totalizzazione estera è poi prevista da convenzioni ed accordi bilaterali di sicurezza sociale stipulati dall'Italia con altri Stati extra UE (il cui elenco è disponibile sul sito web dell'INPS). In sostanza la totalizzazione consente al lavoratore, autonomo e subordinato, con contribuzioni versate in diversi Stati, di maturare il diritto alla pensione a carico di ciascuno Stato, utilizzando anche le contribuzioni versate negli altri Stati dell'Unione Europea o negli Stati convenzionati: si procede così ad una sommatoria “fittizia” dei periodi assicurativi italiani ed esteri al fine del raggiungimento dei requisiti necessari ad ottenere la prestazione previdenziale.

Alla maturazione dei requisiti per la pensione di vecchiaia presso Cassa Forense, che cosa succede dei contributi versati all'INPS per le annualità coincidenti? Quali sono gli istituti da utilizzare per far sì che i contributi INPS possano essere valorizzati e determinare un aumento della pensione pagata dalla Cassa o la corresponsione di una pensione aggiuntiva?

Gli istituti che consentono di valorizzare contribuzioni previdenziali versate presso altre gestioni sono la ricongiunzione, la pensione in totalizzazione e la pensione in cumulo. La ricongiunzione consente di unificare anche contributi coincidenti per i quali, tuttavia, non si determina un aumento dell’anzianità previdenziale ma un aumento nella misura del trattamento. La domanda di ricongiunzione può essere inviata on-line accedendo alla propria posizione personale. Va precisato che l'istituto potrebbe comportare un onere da versare che potrà essere saldato secondo le modalità (unica soluzione o forma rateale) e le tempistiche che verranno prospettate a seguito dell’invio della relativa domanda. Alternativamente, gli istituti gratuiti di pensione in Cumulo o Totalizzazione (ai sensi della vigente normativa) sono trattamenti pensionistici con cui è possibile unificare i contributi versati per anni non coincidenti con diversi Enti previdenziali al fine di ottenere un'unica pensione che sarà pagata direttamente dall'Inps.