Istat, presentato il Rapporto sulla competitività dei settori produttivi 2021

Al centro del Rapporto le conseguenze della pandemia sull’economia italiana

L'Istat ha presentato l’edizione 2021 del Rapporto sulla competitività dei settori produttivi, che propone come tema centrale le conseguenze per l’economia italiana, e in particolare per il sistema produttivo del nostro Paese, della pandemia da Covid-19. Il tema è affrontato da tre prospettive diverse: macroeconomica (evidenziando i riflessi della pandemia sul ciclo italiano anche attraverso confronti internazionali), mesoeconomica (focalizzandosi sull’impatto settoriale delle chiusure amministrative) e microeconomica (esaminando l’eterogeneità degli effetti pandemici sul sistema delle imprese). Un’ampia sezione di indicatori (strutturali e congiunturali) relativi alla struttura, alle strategie e alla performance dei settori produttivi offre agli utenti un quadro di riferimento sempre più ampio e dettagliato sulle diverse dimensioni della competitività del nostro sistema produttivo. Emerge dal Rapporto che solo l’11% delle imprese italiane risulta solido. Dalla "Mappa della solidità" risulta che circa il 45% delle imprese è strutturalmente a rischio: esposte a una crisi esogena, subirebbero conseguenze tali da metterne a repentaglio l'operatività". Queste imprese sono "numerose" nei settori a basso contenuto tecnologico e di conoscenza. DF