Il successo del nuovo modello di welfare

1/2018 GENNAIO - APRILE

di Nunzio Luciano

Si è concluso il secondo anno di operatività del nuovo regolamento per l’assistenza di Cassa Forense, che prevede un innovativo sistema di welfare attivo, volto ad agevolare gli iscritti nell’avvio e nello sviluppo della professione, nella conciliazione lavoro/famiglia e nella tutela della salute, senza tralasciare, ma anzi rafforzando le tradizionali tutele di welfare passivo, con erogazioni assistenziali in caso di bisogno.

Un cambio di strategia necessario nell’ attuale contesto di crisi economica, voluto per offrire agli avvocati strumenti utili per fronteggiare difficoltà che possono ostacolare il loro progetto professionale.

Oltre alle tradizionali provvidenze per malattia, infortunio e calamità naturali e ai trattamenti di assistenza in favore di ultraottantenni o di ultrasettantenni invalidi civili al 100%, le nuove tutele di welfare attivo a sostegno della famiglia, della professione e della salute trovano attuazione  attraverso i bandi per l’assistenza, tutti pubblicati nel sito della Cassa www.cassaforense.it, nonché attraverso un articolato sistema di convenzioni, con risparmi e agevolazioni per gli iscritti nei settori di interesse.

Cassa Forense, che da tempo garantisce gratuitamente ai propri iscritti la polizza sanitaria di base per grandi interventi chirurgici e grandi eventi morbosi, ha recentemente attivato la tutela assicurativa di Long Term Care, confermata anche per il 2018, in favore degli iscritti che alla data del 1° novembre 2016 non avevano ancora compiuto 70 anni di età.

Dal giugno 2017, inoltre, è disponibile sul sito della Cassa la banca dati giuridica, offerta gratuitamente a tutti gli iscritti per consultare, tramite la ricerca guidata, normativa nazionale, regionale, comunitaria e prassi, codici e 32 testi unici. Nella Banca dati sono reperibili anche ampie selezioni delle massime e delle sentenze integrali più importanti e significative, organizzate mediante un indice per argomenti composto da più di 1.500 voci.

 Per gli iscritti under 35 Cassa Forense ha realizzato un servizio di prestiti bancari da 5.000 a 15.000 euro con abbattimento integrale degli interessi (fino ad esaurimento dell’importo stanziato) e, per i redditi professionali inferiori a € 10.000, con garanzia fideiussoria dell’ente, (sempre fino ad esaurimento dello stanziamento): le domande dovranno essere inoltrate esclusivamente on-line tramite l’apposito accesso riservato entro il prossimo 31 ottobre.   

E’ importante guardare anche ai risultati, ai numeri delle adesioni ai bandi e alle altre misure assistenziali varate da Cassa Forense.

Nel 2017 i fondi disponibili per l’assistenza sono stati utilizzati quasi completamente, con una spesa complessiva di oltre 63 milioni di euro su uno stanziamento di 64 milioni di euro.

  Per quanto riguarda in particolare i bandi per l’assistenza 2017, grande è stato il coinvolgimento della platea degli iscritti, con oltre 16.000 domande presentate e quasi 10.000 erogazioni deliberate, per un importo di oltre 8 milioni di euro.

Visto il successo ottenuto, le iniziative a sostegno della famiglia della salute e della professione verranno rinnovate nei bandi per l’assistenza 2018, di prossima pubblicazione.

Speriamo di poter interpretare sempre meglio le necessità della Categoria e che Cassa Forense possa diventare sempre più la “Casa Forense” dell’Avvocatura italiana.