La sfida di far crescere insieme rendimenti e valori

2/2019 MAGGIO - AGOSTO

di Nunzio Luciano

“Ci sono due momenti nella vita di un uomo in cui egli non dovrebbe speculare: quando non può permetterselo e quando può farlo” (Mark Twain [1])

 L’esigenza di ammodernamento delle politiche per l’inclusione sociale e per l’ambiente nei Paesi industrializzati e nelle economie emergenti trova uno sviluppo nel cosiddetto “impact investing”, lo studio dell’evoluzione dell’imprenditorialità sociale e degli investimenti di capitali che possono concorrere a dare una risposta ai crescenti bisogni sociali.

Dal Rapporto Italiano della Social Impact Investment Task Force, istituita in ambito G8, sono emerse  alcune indicazioni innovative per strutturare il modello Italiano di finanza sociale, partendo dai punti di forza e di debolezza: lo straordinario modello della cooperazione, il ruolo delle fondazioni bancarie, le buone pratiche come il microcredito, e, a fianco al welfare, il settore culturale come grande "campo prova" unico al mondo per l'impresa sociale.[2] L’Advisory Board Italiano propone alcune raccomandazioni per la crescita dell’imprenditorialità sociale e il flusso di capitali verso gli investimenti ad impatto sociale, rivolte alle istituzioni e agli intermediari finanziari in grado di poter giocare un ruolo importante nello sviluppo del mercato della finanza d’impatto. Tra questi, nel rapporto, quattro categorie di asset owner assumono rilievo: le fondazioni bancarie, le fondazioni d’impresa, i fondi pensione e le assicurazioni[3].

Cassa Forense ha un patrimonio importante, che si avvicina ai 12 miliardi di euro. Il totale del portafoglio è diversificato tra obbligazioni, azioni, alternativi, alternativi illiquidi, immobiliare e liquidità. Di rilievo la componente obbligazionaria diretta in titoli di Stato Italiani, titoli azionari italiani e fondi. Cassa Forense, tradizionalmente, si è sempre caratterizzata per una gestione prudente del suo patrimonio, coniugata con un forte senso di appartenenza al Sistema Italia. Come Ente di Previdenza, siamo consapevoli che l’obiettivo per così dire “forte” è quello di mantenere l’equilibrio di lungo periodo del sistema previdenziale al fine di assicurare la copertura pensionistica a tutti gli iscritti. Per questo, l’attività d’individuazione degli asset svolta da Cassa Forense è ispirata ai principi di imparzialità, integrità, tutela del patrimonio e correttezza delle procedure.

Dal progetto di impegno sociale, politico e culturale nasce la scelta di Cassa Forense di investire anche nell'economia reale e nelle infrastrutture. Nella gestione dell’asset allocation di Cassa Forense emerge il grande contributo al Paese finalizzato a migliorare indirettamente anche il tessuto sociale: circa il 50% del patrimonio finanziario è investito in Italia. Gli investimenti indiretti sono costituiti da fondi aperti (azionari e obbligazionari) nonché da fondi chiusi derubricati in strumenti finanziari (private equity e private debt), creati a sostegno delle piccole e medie aziende, nonché delle infrastrutture e da fondi immobiliari il cui valore principale è rappresentato dal “Fondo Immobiliare Cicerone” costituito appositamente per ottimizzare la gestione degli immobili detenuti dalla Cassa. Gli investimenti indiretti sono utilizzati per la diversificazione sia geografica che per quella di settore.

L’impegno finanziario di Cassa Forense nel comparto dei cosiddetti Private Market pesa circa il 23,5% sul totale del portafoglio. Nell’esplodere questo settore si evidenzia come circa il 40% degli investimenti nel Private Market è è destinato a fini di diversificazione in altre geografie globali. A livello europeo è importante menzionare la partecipazione di Cassa Forense nel fondo AMUF di FEI, Fondo Europeo degli Investimenti. Il FEI storicamente rappresenta uno dei primi player istituzionali nell’ambito del mercato del Private Equity europeo ed in particolare, nel campo del venture capital. La mission del fondo è quella di stimolare l’innovazione, la ricerca e lo sviluppo imprenditoriale, nonché la crescita dell’occupazione nell’ambito UE, sostenendo lo sviluppo del mercato europeo delle piccole e medie imprese attraverso la concessione di prestiti e la sottoscrizione di capitale di rischio o di strumenti per la condivisione dei rischi (garanzie).

Il restante 60% della componente Private Market è impegnato in fondi che investono in aziende italiane. Sempre con la costante consapevolezza del proprio ruolo di investitore istituzionale, che “lega e collega” ogni obiettivo strategico alla natura di ente previdenziale, Cassa Forense offre il proprio sostegno economico all’economia del Paese affinché si creino ed incrementino opportunità occupazionali su tutta la filiera che coinvolge il settore industriale. Abbiamo aderito al fondo di Venture Capital promosso da Fondo Italiano d’investimento (Cassa Depositi e Prestiti) e destinato risorse nel fondo F2i leader negli investimenti infrastrutturali in Italia con oltre 3 miliardi di euro già impegnati. Siamo azionisti in Banca d’Italia. Investiamo in Minibond per lo sviluppo delle piccole e medie imprese. Siamo presenti nel fondo Quattro R attivo nel settore delle ristrutturazioni di grandi aziende italiane.

Abbiamo investito nel fondo PAI, Parchi Agroalimentari Italiani, da cui nasce la più importante realtà agroalimentare italiana, FICo, per la valorizzazione delle eccellenze gastronomiche. L'industria agroalimentare riveste grande importanza per l’economia in Italia, è in costante e rapida crescita, e rappresenta una delle eccellenze del "Made in Italy" a livello mondiale.

Gli avvocati sono chiamati ad occuparsi di settori di mercato nuovi, in espansione e che presentano aspetti di novità anche dal punto di vista delle norme (basti pensare al settore della " agro pirateria", alla tutela della origine dei prodotti, ecc.). Ed infatti è nato il primo corso di diritto agro-alimentare alla Fondazione Forense Bolognese. Questo è solo un esempio, tra i tanti che potremmo fare, del “filo rosso” che contraddistingue la mission di Cassa Forense e che congiunge la gestione delle risorse finanziarie al sostegno al mercato del lavoro e delle professioni, tramite gli investimenti che facciamo nell’economia del Paese.

Abbiamo incrementato gli investimenti nella componente illiquida del portafoglio, in particolare nel private equity e nei real asset. Ciò, in una prospettiva di incremento dei tassi nel medio termine, per utilizzare le attività reali nel lungo periodo a copertura contro il rischio inflazione.

Nell’ambito degli alternativi illiquidi, le infrastrutture costituiscono un’interessante opportunità di investimento soprattutto negli ultimi anni, in cui i governi hanno posto maggiormente l’attenzione su tale settore al fine di agevolare la ripresa economica. Cassa Forense, mantenendosi strettamente connessa ai principi di origination e management dei progetti di opere infrastrutturali, sia greenfield che browfield, ha scelto per il proprio investimento tra i più importanti player del settore, che offrono garanzie di visibilità e accesso diretto alle migliori iniziative infrastrutturali in Europa e nel mondo. Ciò consentirà di prendere parte anche a progetti innovativi mirati, specialmente nel settore greenfield, a realizzare nuove infrastrutture.

Crediamo fortemente che la crescita economica debba essere anche crescita di valori. Per questo, ci stiamo orientando anche verso un nuovo modello di investimento “socialmente responsabile”, mediante l’analisi dei principi ESG e l’integrazione degli stessi nel modello di selezione degli investimenti, con la proposta di iscrizione ai PRI dell’ONU. Di qui, la scelta di Partners Group LIFE (“PG LIFE”), fondo internazionale di private equity unico nel suo genere, che si propone di costruire un portafoglio di private markets rappresentato da aziende ed asset che abbiano un modello di business orientato a supportare il raggiungimento dei 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (Sustainable Development Goals o SDGs) definiti nel 2015 dalle Nazioni Unite, al fine di contribuire allo sviluppo globale, promuovere il benessere umano e proteggere l'ambiente.

Gestire la previdenza e l’assistenza per gli avvocati in questi anni di grandi e veloci cambiamenti che investono il mondo dell’economia e la società, è un compito difficile e appassionante. Nella mia visione di questo compito, essere alla guida dell’ente di previdenza degli avvocati nel 2019 significa essere consapevole dell’importante ruolo istituzionale che rivestiamo e sapere che si è alle prese con una sfida complessa e impegnativa: quella, sempre nuova e stimolante, di adeguare gli strumenti del passato alle esigenze del presente, guardando al futuro, pronti a cogliere i segnali di cambiamento.

Cassa Forense raccoglie questa sfida, ogni giorno. Con una mano sempre protesa verso gli avvocati, quelli in pensione e quelli nel pieno del cammino professionale, verso i giovani, i meno giovani, le donne, gli uomini, e, soprattutto, verso i soggetti lavorativamente più deboli, quelli che hanno maggior bisogno del sostegno del loro ente di previdenza. Vogliamo sempre più diventare la Casa dell’avvocatura italiana.

 

[1] Mark Twain, Following the equator; a journey around the world, 1897, Hartford, Conn.: American Pub. Co.

[2] Si fa strada la finanza che genera valore sociale, di Giovanna Melandri, Il Sole24Ore, 7 maggio 2014.

[3]LA FINANZA CHE INCLUDE: GLI INVESTIMENTI AD IMPATTO SOCIALE PER UNA NUOVA ECONOMIA Rapporto Italiano della Social Impact Investment Task Force istituita in ambito G8, presentato il 15 settembre 2014 alla Camera dei Deputati - http://www.socialimpactagenda.it/wp- content/uploads/2016/04/La-finanza-che-include.pdf