2018, LA MIA PENSIONE, COSA CAMBIA ANCORA?

2/2018 MAGGIO - AGOSTO

di Paola Ilarioni

Già nell’anno 2016 (cfr. “La Previdenza Forense” n. 2/3 2016) abbiamo affrontato l’argomento pensione con riferimento alla decorrenza. Come noto, infatti, il requisito dei 65 anni di età e i 30 anni di effettiva iscrizione e contribuzione (in un linguaggio attuale quota 95), utile fino all’anno 2010, dal 2021 sarà portato a 70 anni di età e 35 anni di contribuzione (quota 105) a seguito della riforma previdenziale del 2010. Ricordiamo, ancora, la percentuale della contribuzione soggettiva obbligatoria dovuta in misura percentuale sul reddito netto professionale, che prevista nella misura del 10 nel 2007, nel 2008 passa al 12, per poi transitare al 13 nell’anno 2013 e al 14 nell’anno 2014. Dal 2017 la contribuzione è dovuta in misura del 14,5% è tale resterà fino all’anno 2020 per poi essere incrementata di un mezzo punto percentuale ed assestarsi al 15 dal 2021. Il 2021 è, infatti, una data importante per il regime previdenziale forense che, nella riformulazione del 2010, ben ha recepito anche gli effetti della riforma dell’Ordinamento Professionale (Legge 31 dicembre 2012, n. 247) che, come noto ha previsto l’obbligatorietà dell’iscrizione alla Cassa Forense in costanza di iscrizione in un Albo.

Obbligo che, a sua volta, ha determinato per la Cassa Forense l’adozione di un Regolamento per disciplinare le iscrizioni di tutti i professionisti che seppure iscritti agli Albi alla data di entrata in vigore del predetto Regolamento non risultavano ancora iscritti alla Cassa. E, nella speranza che le novità previdenziali non comportino notevoli cambiamenti oltre a quelli che già registriamo - basti pensare al c.d. “cumulo gratuito” sistema introdotto dalla Legge 228/2012 (in vigore dal 1 Gennaio 2013) e ulteriormente rivisto, in maniera estensiva dalla Legge di Bilancio 2017 in vigore dal 1 Gennaio 2017 - vediamo come e chi può avere la pensione nell’anno 2018. L’intento ora è quello di offrire il consueto schema di facile comprensione delle prestazioni previdenziali che la previdenza forense offre ai propri iscritti iniziamo con elencarle:

 pensione di vecchiaia

 pensione di anzianità

 pensione di invalidità

 pensione di inabilità

 pensione di reversibilità  pensione indiretta

 pensione di vecchiaia contributiva

 prestazione contributiva per i pensionati di vecchiaia.

Al fine di una utile rappresentazione del “mondo pensione” appare necessario indicare anche la decorrenza dei trattamenti, determinata o dall’evento o dalla data della domanda, ad eccezione della pensione di anzianità per la quale si fa riferimento alle c.d. “finestre di accesso”: Seguono le regole della domanda la:

 vecchiaia retributiva con anticipazione

 vecchiaia contributiva

 inabilità

 invalidità

Seguono le regole dell’evento la:

 vecchiaia retributiva ordinaria

 reversibilità

 indiretta ai superstiti.

Per il 2018 (e così anche per il 2017) i requisiti di età e di anzianità contributiva, fissati dal regime transitorio per le pensioni di vecchiaia ordinaria (art. 2 del Regolamento per le Prestazioni Previdenziali) risultano essere rispettivamente 68 anni di età e 33 di anzianità contributiva, mentre per le pensioni di anzianità, dal 1° gennaio 2018, (rispetto al 2017 sono incrementati rispettivamente di un anno) i requisiti necessari per accedere sono 61 anni di età e 39 di anzianità contributiva (art. 7 del Regolamento per le Prestazioni Previdenziali). Si rappresenta una sintesi dei requisiti oggettivi (anzianità contributiva) e soggettivi (età anagrafica) necessari per accedere alla pensione di vecchiaia ordinaria (o retributiva) nel periodo 2018/2020.

 

Periodo di riferimento                                                 età                    anzianità contributiva

dal 1° gennaio 2017 al 31 dicembre 2018               68                             33

(nati dal 1°/1/1949 al 31/12/1950)

dal 1° gennaio 2019 al 31 dicembre 2020                69                             34

(nati dal 1°/1/1950 al 31/12/1951)

dal 1° gennaio 2021                                                70                             35     

(nati dal  1°/1/1951)

 

Abbiamo tralasciato i periodi di riferimento dei precedenti “scaglioni” relativi al periodo 2011/2016, tuttora validi per i professionisti che maturano il diritto alla pensione ordinaria in costanza dei requisiti previsti, per soffermarci sull’attualità anche al fine di rendere più agevole la lettura. Può essere utile ricordare che le precedenti disposizioni che prevedono una età anagrafica di 65 anni e una effettiva iscrizione e contribuzione di almeno 30 anni valgono per coloro che risultano nati entro il 31 dicembre 1945 mentre per coloro che risultano nati dal 1° gennaio 1951 valgono le disposizioni del nuovo Regolamento che prevedono una età anagrafica di 70 anni e una anzianità contributiva di 35 anni. E’ data, comunque, possibilità al professionista, che ha maturato almeno 35 anni di anzianità contributiva, di anticipare il pensionamento. In tale caso il trattamento decorre dal primo giorno del mese successivo alla presentazione della domanda o dal raggiungimento dei 65 anni di età e l’importo della pensione viene ridotto nella misura dello 0,41% per ogni mese di anticipazione rispetto al requisito anagrafico previsto dalla normativa. Nessuna decurtazione è prevista al sessantacinquesimo anno di età in presenza di almeno 40 anni di anzianità contributiva.

A seguire una sintesi dei requisiti oggettivi (anzianità contributiva) e soggettivi (età anagrafica) necessari per accedere alla pensione di anzianità nel periodo 2018/2020 e le relative finestre di accesso con riferimento alle domande presentate nel corso del 2018.

Periodo di riferimento                                                  età            anzianità contributiva

dal 1° gennaio 2018 al 31 dicembre 2019                 61                              39

(nati dal 1°/1/1957 al 31/12/1958)

dal 1° gennaio 2020                                                   62                             40     

(nati dal  1°/1/1958)

 

Domanda presentata                                                                        Accesso

dal 1° gennaio 2018 al 30 marzo 2018                                        1° ottobre 2018  

dal 1° aprile 2018 al 30 giugno 2018                                           1° gennaio 2019               

dal 1° luglio 2018 al 30 settembre 2018                                      1° aprile 2019

dal 1° ottobre 2018 al 31 dicembre 2018                                     1° luglio 2019

La pensione di anzianità è subordinata alla cancellazione dagli Albi, sia Ordinario che dei c.d Cassazionisti, entro l’ultimo giorno della finestra di accesso ovvero rispettivamente 30 settembre 2018, 31 dicembre 2018, 31 marzo 2019 e 30 giugno 2019. L’appuntamento è dato ad una prossima edizione dove passeremo ad esaminare in termini altrettanto semplici e schematici le altre prestazioni previdenziali. Al momento si suggerisce, a chi ancora non ha provato, di calcolare la propria pensione collegandosi, mediante l’accesso riservato con le proprie credenziali (pin e meccanografico), al sito di Cassa Forense www.cassaforense.it.

Abbiamo, infatti, messo a disposizione degli iscritti il “simulatore di calcolo della pensione” che permette di ipotizzare anche diverse decorrenze considerando sia l’anzianità contributiva maturata al momento del pensionamento sia i redditi presunti da utilizzare per il calcolo stesso.