Il bilancio consuntivo 2020

2/2021 MAGGIO-AGOSTO

Cinzia Carissimi

Il Bilancio Consuntivo chiuso al 31.12.2020 è il primo bilancio redatto in conformità alla normativa del Codice Civile cosi come modificata dal D.LGS 139/2015 interpretata ed integrata dai principi contabili italiani emanati dall’Organismo Italiano di Contabilità (OIC).

Si ricorderà che nel 2016 (anno di prima applicazione del Decreto) il CDA si interrogò intensamente sull’opportunità di adeguare il bilancio alle nuove disposizioni considerando che tanto lo schema di bilancio di Stato Patrimoniale (con l’indicazione contrapposta nel passivo dei Fondi invece che in diretta diminuzione) che di conto economico (a sezioni contrapposte invece che in forma scalare) fossero già divergenti rispetto agli schemi in vigore del Codice Civile in quanto di diretta derivazione delle indicazioni ministeriali recepite all’atto della privatizzazione (DL 509/94) e codificate nel Regolamento di Contabilità (approvato con decreto Interministeriale e pubblicato in GU in virtù della peculiare funzione della Cassa).

Il CDA scelse di mantenere la struttura originaria che risultava molto più chiara e trasparente per un Ente di Previdenza. Posizione confermata anche dalle circolari MEF che facevano salve le strutture dello SP e del CE definite da Leggi Speciali, considerando peraltro che l’informativa del Rendiconto Finanziario veniva assolta tramite gli adempimenti connessi al comma 3 dell’art. 16 del D. Lgs 91/2011 che ne prevedeva la stesura conforme all’OIC 10. Dal 2016-2019, la difformità di applicazione degli schemi di bilancio ha comportato il richiamo di informativa da parte della società di revisione così come da parte della Corte dei Conti e dei Ministeri Vigilanti oltre che dell’attuale Collegio Sindacale, difformità che l’attuale Consiglio di Amministrazione, pur consapevole che era dovuta per la corretta intellegibilità di bilancio, con delibera del 2.07.2020 ha voluto superare scegliendo di uniformarsi integralmente al Codice Civile.

Il Bilancio consuntivo 2020 non ha più seguito gli schemi del Regolamento di Contabilità ma è stato elaborato in conformità:

• allo schema di Stato Patrimoniale di cui agli artt. 2424 e 2424 bis del Codice Civile

• allo schema di Conto Economico di cui agli artt. 2425 -2425 bis del Codice Civile

• al Rendiconto Finanziario di cui all’art.2425 ter del Codice Civile presentato secondo le disposizioni dell’OIC 10

• alla nota integrativa redatta secondo quanto disciplinato dagli artt. 2427-2427 bis del Codice Civile.

Fatta questa doverosa premessa, per supportare la lettura del bilancio nella confrontabilità biennale, si segnala che anche il 2019 è stato ricostruito in base ai nuovi principi, principi che sono stati sintetizzati nell’introduzione della nota integrativa. Pleonastico sottolineare l’anno horribilis vissuto, costituito da eventi drammatici dettati sia dagli effetti sanitari della pandemia che dal contesto socio economico fortemente penalizzato dalle restrizioni di circolazione.

Con la delibera del Consiglio dei Ministri del 31 gennaio 2020 inizia lo stato di emergenza in tutto il Paese, la copiosa decretazione d’urgenza che ne è seguita, a partire dal D.L. 23/02/2020, n. 6 e dal lockdown imposto a livello nazionale, ha provocato uno shock generalizzato, senza precedenti storici, che al di là dei profili sanitari, ha coinvolto l’intera economia nazionale sia con riferimento alla domanda, sia con riferimento all’offerta.

Un anno difficilissimo che parte dalla denuncia del dott. Li Wenliang e si spiega con i numeri che la pandemia ha generato.

L’organizzazione che è stata approntata per gestire a distanza la Cassa durante il lockdown se solo la si fosse pensata in condizioni di normalità sarebbe risultata impossibile da realizzare, la volontà di assicurare ininterrottamente il servizio agli iscritti in un momento di estrema difficoltà ha talmente motivato a lavorare per il risultato, che non solo sono stati garantiti gli ordinari servizi di previdenza ma anche l’attuazione delle iniziative assistenziali straordinarie.

Ciò ha consentito di poter assicurare il normale svolgimento dell’Ente in tutte le sue funzioni confermando la solidità e la prospettiva di lungo periodo attraverso i risultati raggiunti:

• l’avanzo di esercizio, che normalmente viene preso a riferimento per valutare l’andamento gestionale dei 12 mesi convenzionali, ha superato il miliardo di euro

• il patrimonio netto ha raggiunto quasi i 14 miliardi di euro.

 

A garanzia dell’equilibrio economico finanziario è da evidenziare prevalentemente il rispetto delle norme di cui al Decreto Legislativo 509 del 30-06-1994 relativamente alla previsione di riserva legale, in particolare la riserva legale risulta superiore alle 5 annualità delle pensioni “in essere” e non al 31/12/1994 (in conformità con quanto disposto dall’art. 1 4° comma lettera c del Decreto Legislativo n° 509 del 30/06/1994 e successive integrazioni).

La popolazione degli iscritti alla Cassa al 31/12/2020, ha superato le 245.000 unità, ma l’incontrollato aumento del numero degli avvocati iscritti agli Albi Forensi è fenomeno che appartiene al passato e, anzi, gli eventi accaduti nel corso dell’anno 2020 che tendono a proseguire nell’anno 2021 hanno condotto ad una stabilizzazione del numero degli iscritti, che potrebbe proseguire anche nei prossimi anni.

Il tasso medio annuo di crescita degli avvocati italiani dell’ultimo quadriennio ha mostrato valori estremamente contenuti e comunque inferiori al 2%, niente a che vedere con i livelli dell’8-10% registrati nei primi anni 2000 peraltro il 2020 è il primo anno in cui, addirittura, si registra la crescita zero.

La quota di rappresentanza femminile nella professione forense è fortemente lievitata negli ultimi decenni passando dal 21% del 1995 al 36% del 2005 fino al 48% del 2020, aspetto questo che influenzerà il prossimo futuro della previdenza.

I contributi accertati sono passati da 1.801 milioni di euro a 1835 milioni di euro

Il numero di trattamenti previdenziali erogati dalla Cassa, viceversa, è in costante aumento (dai 29.425 al 31/12/2019 ai 29.777 al 31/12/2020 +1,2%) così come la spesa complessiva per pensioni, attestata a 872,3 milioni di euro (+ 1,5% rispetto al 2019).

Va evidenziato che nel corso del 2020 sono stati definitivamente approvati dai Ministeri Vigilanti due importanti regolamenti: il Regolamento per le prestazioni previdenziali in regime di cumulo (G.U. n. 142 del 5/06/2020) e il Regolamento Unico della Previdenza (G.U. n. 200 dell’11/08/2020).

Quest’ultimo regolamento, in particolare, entrato in vigore il 1° gennaio 2021, rappresenta una svolta importante di semplificazione e trasparenza nei confronti degli iscritti in quanto riassume in un unico testo il contenuto di ben 10 regolamenti previgenti, che vengono contestualmente abrogati. Occorre precisare che il Regolamento Unico è un testo eminentemente compilativo che riproduce sostanzialmente il quadro normativo previgente consentendone, però, una più semplice e coordinata lettura. In conseguenza di ciò tutte le procedure on line e tutta la modulistica, nonché la guida previdenziale presente sul sito internet, sono stati aggiornati, dal 1° gennaio 2021, facendo riferimento al nuovo articolato

Da segnalare come ancora in fase di approvazione, purtroppo, il Regolamento sulle Società tra Avvocati, che è stato oggetto già due volte di rilievi ministeriali, cui la Cassa si è adeguata, da ultimo, con delibera del Comitato dei Delegati in data 12 marzo 2021. Si conta su una rapida conclusione dell’iter di approvazione da parte dei Ministeri Vigilanti anche per questo importante Regolamento. La grave situazione di crisi sanitaria ed economica che ha investito il nostro Paese nel corso del 2020 ha richiesto, da parte di Cassa Forense, uno sforzo economico e organizzativo imponente per mettere in campo una serie di iniziative di sostegno alla professione. Ciò è avvenuto sia con risorse proprie, utilizzando tutti i fondi disponibili per l’Assistenza, compresa parte delle economie di esercizio di anni precedenti, sia mediante anticipazioni per conto dello Stato per consentire la rapida erogazione del c.d. “reddito ultima istanza” per i mesi di marzo, aprile e maggio 2020, previsto dall’art. 44 del D.L. 17/03/2020 n. 18 e successive modifiche e integrazioni.

Per dare contezza dell’impegno in tal senso si riepilogano gli interventi operati, cercando di raggrupparli in modo organico:

A) BANDI STRAORDINARI

1) Bando I/2020 per l’assegnazione di contributi per canoni di locazione dello studio legale per conduttori persone fisiche. Il bando ha previsto, nell’ambito delle prestazioni a sostengo della professione, l’assegnazione di contributi per rimborso di canoni di locazione dello studio legale per conduttori persone fisiche. A fronte di uno stanziamento iniziale pari ad Euro 3.600.000 poi aumentato a Euro 6.480.000, sono state soddisfatte 9.801 domande per oltre 12.000 conduttori.

2) Bando II/2020 per l’assegnazione di contributi per canoni di locazione dello studio legale per conduttori persone giuridiche. Il bando ha previsto, nell’ambito delle prestazioni a sostegno della professione, l’assegnazione di contributi per canoni di locazione dello studio legale per conduttori che esercitino la professione in forma associata ovvero in STA. A fronte di uno stanziamento iniziale di Euro 2.000.000, poi aumentato a Euro 3.600.000, sono state soddisfatte circa 1.600 domande.

3) Bando straordinario per l’assegnazione di contributi per l’acquisto di strumenti informatici per lo studio legale. Nell’ambito delle prestazioni a sostegno della professione è stato indetto un bando straordinario per l’erogazione, fino allo stanziamento di Euro 3.500.000 di contributi, per l’acquisto di strumenti informatici destinati all’esercizio della professionale legale, pari al 50% della spesa complessiva documentata, al netto dell’IVA. Anche in questo caso, la partecipazione è stata numerosa ed è stato possibile soddisfare 6.271 domande.

4) Bando straordinario per l’assegnazione di contributi forfetari per rimborso costi per l’attività legale. Nell’ambito delle prestazioni a sostegno della professione, è stato indetto, per l’anno 2020 un bando straordinario per l’assegnazione di contributi forfetari per il rimborso dei costi relativi all’esercizio della professione legale nel periodo febbraio/aprile 2020, fino allo stanziamento di Euro 2.500.000. Le domande accolte sono state 2.505.

B) MISURE ASSISTENZIALI STRAORDINARIE IN FAVORE DEGLI ISCRITTI

1) Ulteriore misura assistenziale straordinaria ha riguardato il riconoscimento di prestazioni assistenziali in favore degli iscritti, anche se pensionati e i superstiti dell’iscritto che, a causa di accertato contagio da Covid- 19 siano stati ricoverati in una struttura sanitaria ovvero posi in isolamento sanitario obbligatorio per contatti diretti con soggetti contagiati. Analoga prestazione è stata riconosciuta agli aventi diritto anche in caso di decesso dell’iscritto o del coniuge dell’iscritto o dei figli conviventi, avvenuto nel medesimo periodo, a seguito di contagio da Covid-19.

2) Altra misura adottata riguarda lo stanziamento complessivo di Euro 1.500.000 a favore degli Ordini Forensi appartenenti alle dieci provincie più colpite dai contagi da Covid-19 alla data del 3 maggio 2020, termine della fase 1, individuate sulla base del numero di contagi ogni 1000 abitanti. Tale stanziamento è stato destinato al finanziamento di specifici progetti da parte degli Ordini interessati, connessi all’emergenza epidemiologica.

3) Una ulteriore iniziativa di Cassa Forense, in collaborazione con gli Ordini, consiste nell’assegnazione di contributi per il cofinanziamento di progetti con i Consigli dell’Ordine, connessi all’emergenza Covid-19. La misura approvata dal Comitato dei Delegati nella se- 139 duta del 12 giugno 2020, ha previsto lo stanziamento di 5 milioni di euro complessivi a supporto delle iniziative che gli Ordini Forensi di tutta Italia abbiano inteso mettere in campo per affrontare l’emergenza sanitaria da Covid-19 e la ripartenza in sicurezza delle attività giudiziarie.

C) INTERVENTI A CARATTERE SANITARIO/ASSICURATIVO/CREDITIZIO

1) Cassa Forense ha sottoscritto con Unisalute una ulteriore garanzia valida per tutti gli iscritti e con onere a carico dell’Ente, riguardante le infezioni da Covid-19. La durata della copertura è retroattiva, con effetto dal 1 febbraio 2020 e copre gli eventi occorsi e diagnosticati da tale data e fino al 31 dicembre 2020.

2) È stata sottoscritta anche una convenzione non onerosa con Brokeritaly per una nuova copertura assicurativa Covid-19 in favore degli iscritti alla Cassa e dei loro familiari, il cui costo a loro carico è pari ad Euro 8,00 pro capite, con un limite di età di 70 anni.

3) È stato, inoltre, previsto un ulteriore importante sevizio nell’ambito della vigente convenzione con AON, riguardante la consulenza telefonica o di video-consulto, destinato a tutti gli iscritti che presentino evidenti sintomi che possano essere riconducibili all’epidemia in corso. L’iscritto, per se stesso e/o per il nucleo familiare, ha potuto effettuare 24 ore su 24 consulti medici in videochiamata o via telefono con il Servizio medico della Centrale Operativa richiedendo informazioni di natura medica in riferimento all’emergenza sanitaria. Analogo servizio ha riguardato la convenzione con Vis Valore per la messa a disposizione degli iscritti di una card che prevede scontistiche con una serie di strutture sanitarie ubicate su tutto il territorio nazionale.

4) Va segnalata, anche, la Convenzione per l’accesso al credito agevolato con la Banca Popolare di Sondrio per anticipazione economica nella misura massima del 30% del volume d’affari IVA dell’anno 2019, nonché per acquisto di immobilizzazioni materiali ed immateriali necessarie allo svolgimento dell’attività lavorativa, nella misura massima del 100% dei preventivi e/o fatture emesse da data non superiore a 30 giorni dalla richiesta di finanziamento.

5) Una ulteriore Convenzione per l’accesso al credito agevolato è stata sottoscritta con la Banca Nazionale del lavoro riguardante i finanziamenti con una durata massima di 17 mesi. 6) Va, infine, evidenziato l’intervento a sostegno dei titolari di ForenseCard, con rimodulazione dell’addebito delle rate di seconda e terza linea di credito alle medesime condizioni economiche attualmente vigenti.

D) ANTICIPAZIONI PER CONTO DELLO STATO

In attuazione dei vari Decreti legge che si sono succeduti nel tempo, Cassa Forense è stata chiamata ad anticipare per conto dello Stato il c.d. “reddito di ultima istanza” per un importo di Euro 600 pro capite per i mesi di marzo e aprile e di Euro 1.000 pro capite per il mese di maggio, a sostengo di tutti gli iscritti che avevano dichiarato redditi al di sotto dei 50.000 euro per l’anno di imposta 2018, previa autodichiarazione in ordine ai danni economici subiti a causa della pandemia in corso. A fronte di tale legislazione emergenziale, Cassa Forense ha anticipato per conto dello Stato circa 316 milioni di euro complessivi, per l’erogazione dei bonus a favore di oltre 145.000 iscritti. A tutti questi interventi di natura straordinaria vanno aggiunti gli interventi assistenziali previsti, in via ordinaria, dal vigente regolamento, seppur leggermente ridotti, per far fronte agli oneri straordinari derivanti dalla pandemia. Tra i più rilevanti, anche sotto il profilo della spesa si ricordano:

1) la polizza sanitaria per gravi eventi morbosi e grandi interventi chirurgici (circa 22,4 milioni di euro);

2) l’assistenza indennitaria in caso di inabilità assoluta temporanea superiore a 60 giorni (circa 7 milioni di euro);

3) prestiti agevolati nei confronti dei giovani iscritti (circa 3,5 milioni di euro);

4) polizza lungodegenza, premorienza e infortuni (circa 3,5 milioni di euro).

Da ultimo va sottolineato l’importante convenzione onerosa per un costo forfetario di Euro 600.000, per l’anno 2020, messa a punto, dopo una lunga trattativa con il Ministero della Giustizia per l’accesso, da parte di tutti gli iscritti alla Cassa, alla banca dati della Corte di Cassazione. la sottoscrizione della convenzione è avvenuta all’inizio del 2020 mentre la sua operatività è stata avviata negli ultimi mesi dell’anno, una volta ultimate una serie di verifiche tecniche per la realizzazione della necessaria procedura di collegamento. Con i primi mesi del 2021 è stato ultimato l’invio delle credenziali di accesso a tutti gli iscritti alla Cassa.

Dopo l’analisi sintetica dell’attività istituzionale non si può prescindere dalle valutazioni sull’andamento della gestione del patrimonio mobiliare soprattutto alla luce dell’andamento negativo dei tassi di interesse e del mercato monetario nell’area euro.

Dai dati riportati nel monitoraggio del patrimonio di Cassa Forense al 31/12/2020 redatto dall’Advisor Prometeia si evince che la performance nell’anno 2020, del portafoglio complessivo dell’Ente, risulta positiva attestandosi al 3,03% sovraperformando il benchmark che chiude a +2,85%.

La rischiosità complessiva è stata pari a 11,80% inferiore a quella del benchmark di circa due punti percentuali.

In particolare per quanto riguarda la parte di patrimonio costituita da strumenti liquidi, la performance risulta pari a +3,81%. La rischiosità di tale componente del portafoglio registra una volatilità contenuta dell’8,65%. La ripartizione dei rischi mostra un contributo maggiore, rispetto al Piano di convegenza (Benchmark annuale), da parte dell’obbligazionario e degli strumenti alternativi liquidi.

Il rendimento da un punto di vista contabile, elaborato 141 secondo la metodologia esposta nella nota integrativa, è stato del 4,28%. Si ricorda che le plusvalenze implicite non vengono contabilizzate pur rappresentando una garanzia di solidità per l’Ente (nello specifico 1,8 miliardi contro le minus implicite inferiori allo 0, 2 mld).

La composizione del portafoglio cosi come attestato dall’Advisor risulta essere in linea con l’Asset Allocation Strategica e tattica elaborata secondo il modello ALM conferendo al valore degli investimenti un complessivo superiore ai 14 miliardi di euro:

A corredo delle informazioni si precisa che il costo di funzionamento della sede (compresi i dipendenti, il top management e il Collegio) è rimasto in linea con lo scorso anno (circa 30 milioni di euro).

Il bilancio 2020 è stato anche l’ultimo bilancio formulato dal CDA parzialmente rinnovatosi subito dopo la sua approvazione. Al Presidente Avv. Nunzio Luciano e agli Avv. Anna Maria Seganti, Avv. Gianrodolfo Ferrari e Avv. Giulio Nevi che hanno cessato la carica di Amministratore all’interno del CDA vanno i ringraziamenti dell’Ente per l’impegno profuso, mentre al Presidente Valter Militi e agli Avv. Maria Annunziata, Avv. Manuela Bacci, Avv. Giancarlo Renzetti e Avv. Paolo Zucchi Amministratori di neo inserimento nel CDA, i migliori auguri per un percorso professionale di soddisfazione nel sostenere la categoria in ogni fase della vita professionale e personale all’interno di un Ente sempre più di riferimento per l’Avvocatura.

Per ogni ulteriore informazione si può accedere direttamente al bilancio dell’ente sul sito della cassa al seguente

indirizzo: https://www.cassaforense.it/la-cassa/dati-bilancio-2020/