Welfare e non autosufficienza

3/2018 SETTEMBRE - DICEMBRE

di Santino Bonfiglio

Il tema della non autosufficienza ricopre un ruolo centrale nell’ambito del welfare in Italia, in particolar modo accanto alle persone che soffrono di queste gravi problematiche quasi sempre sono i familiari stessi a dover adempiere direttamente ai compiti di assistenza, dedicando tempo e risorse alla cura dei loro congiunti.

Nel nuovo Regolamento dell’Assistenza sono state previste nell’ambito delle prestazioni assistenziali a sostegno della famiglia di cui art. 6 lett. b) una serie di erogazioni in favore degli iscritti che assistono in via esclusiva il coniuge o i figli o i genitori con invalidità grave prevista dall’art.3 comma 3 della legge n.104/1992, attestata da certificazione rilasciata da apposita commissione ASL o accertata con provvedimento giudiziale definitivo, che non siano ricoverati a tempo pieno. Tale prestazione è corrisposta agli iscritti in presenza di un ISEE non superiore a € 50.000,00 sia dell’assistito che dell’iscritto. Tale provvidenza è determinata di anno in anno dal Consiglio di Amministrazione di Cassa Forense e non può essere superiore al 50% dell’ammontare della pensione minima erogata dalla Cassa nell’anno precedente quello della domanda.

La prestazione è erogabile ad un solo beneficiario per assistito nell’ambito dello stesso nucleo familiare. Dall’inizio, da quando è entrato in vigore il nuovo Regolamento dell’Assistenza (1/1/2016) si è registrato un progressivo incremento nella fruizione di tale istituto. Nel corso dell’anno 2016 sono state erogate provvidenze per € 622.000,00 per n. 124 istanze con un contributo assistenziale di € 5000,00 per ciascun familiare portatore di handicap. Nel 2017 sono state erogate per n. 291 domande pari ad € 1.601.500,00 con un contributo determinato in € 5.500. Nel corso dell’anno 2018, il Consiglio di Amministrazione nella seduta del 22/2/2018 ha deliberato di stabilire l'importo di Euro 5.000 pro capite in favore dei figli e coniugi degli iscritti e di € 3000,00 pro capite in favore dei genitori degli iscritti quale contributo per l'erogazione del beneficio de quo tenuto conto del numero delle domande pervenute nel corso dell'anno 2017 nonché dello stanziamento di riferimento per l'anno 2018, pari ad € 1.554.000,00.

Ad oggi sono state liquidate per l’anno 2018 € 1.316.000,00 per n. 297 istanze. Altro intervento, previsto dal Regolamento dell’Assistenza, è contenuto nell’art. 10, lettera d) che prevede, fra le prestazioni a sostegno della salute, la stipula di polizze per lunga degenza, premorienza e infortuni, di cui possono beneficiare tutti gli iscritti alla Cassa, compresi i pensionati ancora iscritti agli Albi. All’art. 12, comma 3, del Regolamento stesso è previsto che tali trattamenti assistenziali possano essere attuati mediante convenzioni ovvero stipulando una polizza collettiva con primarie Compagnie di Assicurazione, con onere totalmente o parzialmente a carico della Cassa.

Nel corso dell’anno 2016, Cassa Forense ha aderito ad Emapi, Ente di Mutua Assistenza per i professionisti italiani Associazione, avente personalità giuridica e costituita da 9 enti privati di previdenza dei professionisti (Cassa Geometri, Cassa Notariato, Enpab, Enpacl, Enpam, Enpap, Enpapi, Epap, Eppi) al fine di attivare la copertura assicurativa base collettiva della polizza assicurativa sulla lunga degenza per consentire l'implementazione delle attuali garanzie assicurative con la copertura del rischio di non autosufficienza (LTC - long term care) con onere a carico della Cassa. Gli elementi che caratterizzano la copertura offerta in garanzia da Emapi tramite la Società Poste Vita prevede una copertura erogata in forma collettiva a tutti gli iscritti all’Ente con limite di età fissato a 70 anni.

Viene riconosciuto in stato di non autosufficienza l’assicurato che si trovi temporaneamente nell’impossibilità fisica di poter effettuare da solo almeno tre di sei atti ordinari della vita (ADL) e non è previsto alcun questionario anamnestico da parte dell’assicurato. Nella copertura Emapi, inoltre, sono state eliminate una serie di esclusioni riguardanti il determinarsi di non autosufficienza a seguito di patologie pregresse, sindrome di Parkinson e Alzheimer, malattie mentali e tentativi suicidari e sindrome da HIV. Per attività ordinarie della vita quotidiana (Activities of Daily Living – ADL) si intendono: 1. lavarsi: la capacità di lavarsi nella vasca da bagno o nella doccia, di entrare e uscire dalla vasca o dalla doccia o la capacità di lavare in modo soddisfacente la parte superiore e inferiore del corpo in altro modo (radersi, pettinarsi, lavarsi i denti); 2. vestirsi, svestirsi: la capacità di indossare e togliersi, allacciare e slacciare ogni tipo di indumento, compresi indumenti speciali o ausili adatti al tipo di disabilità dell’assicurato, per la parte superiore o inferiore del corpo; 3. nutrirsi: la capacità di bere usando un bicchiere e di mangiare il cibo preparato da altri usando un piatto; 4. andare in bagno: la capacità di controllare le funzioni corporali (mingere ed evacuare) e di mantenere un livello soddisfacente di igiene personale con l’impiego di ausili e di indumenti specifici; 5. mobilità: la capacità di muoversi in casa da una stanza all’altra sullo stesso piano anche con l’ausilio di attrezzature tecniche; 6. spostarsi: la capacità di sedersi e di alzarsi da una sedia, di coricarsi e di alzarsi dal letto, di spostarsi da una sedia al letto e viceversa, anche con l’aiuto di ausili specifici. Al verificarsi delle condizioni di non autosufficienza è prevista l’erogazione di una rendita mensile base vita natural durante di un importo pari ad euro 1.035,00 mensili nel caso della copertura base collettiva e pari ad euro 480,00 nel caso di copertura supplementare collettiva in cui tale rendita può essere sommata a quella base. Inoltre è prevista una copertura aggiuntiva volontaria, con onere a carico dell’iscritto, con due opzioni di rendita mensile pari ad euro 360,00 ed euro 600,00.

I contributi capitari annuali sono a carico dell’Ente per la copertura base collettiva Per la copertura aggiuntiva con onere a carico del singolo iscritto, invece, il premio varia a seconda dell’età dell’assicurato ed all’opzione di rendita. Il periodo della copertura assicurativa è triennale e con decorrenza dalla adesione ad Emapi, ossia dal 1° novembre fino al 28 febbraio 2019, data di scadenza della copertura assicurativa. Restando sempre nell’ambito delle prestazioni a sostegno della salute, all’art. 10 lett. f) sono previsti erogazioni di contributi per spese di ospitalità in istituti per anziani, per malati cronici o lungodegenti. Al riguardo il Consiglio di Amministrazione per il secondo anno consecutivo ha indetto un bando per l’assegnazione di contributi fino allo stanziamento di € 500.000,00 a rimborso delle spese sostenute in caso di ricovero così come suindicato. Destinatari del bando sono gli iscritti alla Cassa o titolari di trattamenti di pensione erogata da Cassa Forense. Il contributo non può superare l’importo di € 10.000,00 in caso di ricovero per l’intera annualità ed in caso di minor durata il contributo è liquidato in proporzione ai giorni di effettivo ricovero. I contributi sono erogati fino ad esaurimento dell’importo complessivo stanziato in base ad una graduatoria formata con criterio inversamente proporzionale all’importo risultante dalla somma del reddito del beneficiario e del 50% di quello del coniuge o della parte dell’unione civile. Per l’anno 2018 il bando scade il 16/1/2019.

Infine il successivo art. 10 lett. g) prevede il contributo per spese di assistenza infermieristica domiciliare temporanea che consiste nell’erogazione di un contributo di partecipazione alle spese sostenute per l’assistenza infermieristica domiciliare prestata in conseguenza di malattia o infortunio di carattere acuto e temporaneo che abbiano colpito l’iscritto o il pensionato con un reddito imponibile non superiore ad € 30.000,00. L’assistenza deve essere prescritta da sanitario e deve essere praticata da personale infermieristico qualificato. La partecipazione è determinata in funzione del limite di spesa sostenuta e documentata per un rimborso mensile massimo di € 500, per un periodo massimo di 6 mesi.