A. Conte – D. Maria Conte, Etopea Forense. Ragionamenti sull'Avvocatura e itinerari di scienza del dovere, Lecce, 2018, Edizioni Grifo

3/2018 SETTEMBRE - DICEMBRE

di Leonardo Carbone

Augusto Conte (questa volta in “compagnia” di Domenico Conte) continua la sua attività “editoriale” sull’Avvocatura con un libro dal titolo “accattivante” (Etopea Forense) che coinvolge subito il lettore.

Gli autori evidenziano come la qualificazione, tecnica ed etica, dei professionisti della conoscenza legale è fondata sulla consapevolezza della funzione costituzionale, istituzionale e sociale, del ruolo assegnato all'Avvocato nella Società moderna – nel solco della tradizione della nobile professione che consente di definire “etopea” le qualità, il carattere, l'inclinazione, la meritevolezza che si richiedono al professionista legale nell'esercizio dell'attività e nei comportamenti nella vita privata – e sull'affidamento che la collettività ripone su di loro per l'affermazione dei diritti e per il rispetto dei valori di legalità, sostanziale e formale.

In tale prospettiva, storica e attuale, il volume curato da Augusto Conte e Domenico Maria Conte, nella prima parte argomenta sul percorso formativo, teorico e pratico, per l'accesso alla professione; illustra, dalle origini, la storia e la evoluzione della Avvocatura tra Istituzione e Deontologia; spiega la rilevanza pubblicistica della funzione difensiva; fornisce un contributo alla affermazione e all'introduzione in Costituzione dell'Avvocatura, quale soggetto costituzionale; indica le peculiarità della professione forense nell'Unione Europea, con le disposizioni normative contenenti i presupposti per l'esercizio in Stati diversi da quello di appartenenza, con il richiamo della giurisprudenza della Corte di Giustizia Europea; riferisce il federalismo nelle Professioni Intellettuali negli ambiti Regionali. Nella seconda parte il libro percorre itinerari di scienza del dovere, soffermandosi sui più rilevanti doveri, obblighi e divieti deontologici, illustrati attraverso la migliore dottrina e la giurisprudenza del Consiglio Nazionale Forense e della Suprema Corte di Cassazione, in tema di dovere di fedeltà, divieto di accaparramento, comunicazione informativa sulla professione, dovere di verità dell'avvocato.

Come si legge nella quarta di copertina, è coessenziale per l’esercizio della funzione assegnata dalla Costituzione di tutela dei diritti di libertà, di osservanza del principio della inviolabilità della difesa, di vigilanza della regolarità del processo, il rispetto delle norme deontologiche, quale momento essenziale e centrale della professionalità, a garanzia della reputazione personale e dell’immagine della intera categoria forense a tutela dell’affidamento della collettività e per i fini della giustizia che, parafrasando Aristotele, è la virtù etica principale che tutte le comprende. La terza parte è dedicata ad argomenti sul vecchio e nuovo procedimento disciplinare, con richiami giurisprudenziali, in particolare sui rapporti tra processo penale e procedimento disciplinare, e garanzie di difesa, e sul procedimento di sospensione cautelare dall'esercizio professionale.

Il libro recensito è uno strumento utile e necessario per conoscere i problemi dell’Avvocatura, spaziando sulle problematiche relative all’accesso alla professione, per passare alla storia ed evoluzione della professione forense, e alla funzione costituzionale della professione forense ed alla professione forense nella Unione Europea. Non viene trascurata nemmeno la deontologia, anzi la seconda parte del volume è dedicata alla deontologia, in cui sono evidenziati i criteri informatori nella deontologia forense e nella giurisprudenza disciplinare, al divieto di accaparramento nella giurisprudenza disciplinare e nelle norme deontologiche, al ripudio della pubblicità alla divulgazione dell’informazione sull’attività, ed al dovere di verità dell’avvocato. L’ultima parte del volume è dedicato al procedimento disciplinare, ed in particolare al rapporto tra processo penale e procedimento disciplinare, alle garanzie di difesa, per finire con la trattazione della sospensione cautelare nell’esercizio della professione dopo la legge n.247 del 2012.

E’ un libro che non può mancare dalla biblioteca dell’avvocato e dei Consigli dell’Ordine , ma soprattutto non può – e non deve – sfuggire alla lettura dei giovani avvocati.