Augusto Conte, Il procedimento disciplinare nell’ordinamento professionale degli avvocati Edizioni Grifo, Lecce, 2020

3/2020 SETTEMBRE - DICEMBRE

A cura di Leonardo Carbone

Augusto Conte, continua la pubblicazione di volumi sulla professione forense, mettendo a frutto la sua lunga esperienza professionale ed il suo “interessamento” alla professione di avvocato. Questa volta si è avventurato nella materia disciplinare forense, materia che affronta con maestria, facendo tesoro della sua “permanenza” negli organi forensi (tra l’altro, è stato per anni Presidente dell’ordine degli Avvocati Di Brindisi, oltre che docente nelle scuole di formazione forense).

Il libro è un manuale ragionato di procedura disciplinare contenente le regole e i principi dell’autodichìa della categoria forense, la natura del procedimento e i riferimenti normativi delle disposizioni ordinamentali e regolamentari, a partire dalla Legge istitutiva degli Ordini Forensi del 1874, fino all’Ordinamento Professionale del 2012 introduttivo dei Consigli Distrettuali di Disciplina e la loro organizzazione e funzioni, la loro autonomia e indipendenza di giudizio.

Il volume indica gli organi e le funzioni dei soggetti cui è demandato l’accertamento delle violazioni disciplinari; la “pratica” procedimentale; la potestà disciplinare; percorre l’esercizio delle attività istruttorie sommarie e formali sulle notizie di rilevanza disciplinare; il dibattimento, le garanzie difensive e l’intervento dei difensori; la composizione e le attribuzioni delle Sezioni giudicanti; i criteri fondamentali delle decisioni delle Sezioni decidenti; i tempi e modi delle impugnazioni; la sospensione cautelare; i rapporti tra processo penale e procedimento disciplinare; la prescrizione dell’azione disciplinare.

È il primo libro che tratta in maniera organica il procedimento disciplinare dinanzi ai Consigli Distrettuali di Disciplina; si compone di dodici capitoli nei quali, dopo una introduzione storico-normativa sulla precedente legislazione, e i riferimenti della legislazione attuale sulla elezione dei componenti dei Consigli, sono descritti le composizioni e i compiti delle Sezioni, alle quale è assegnato il compito deliberante e giudicante per l’esercizio della potestà disciplinare; l’iniziativa disciplinare; le fasi istruttorie pre-procedimentali (di natura “sommaria”) e procedimentale (di carattere “formale”) dopo l’approvazione del capo di incolpazione; la chiusura della istruttoria; la fase dibattimentale, con la citazione a giudizio disciplinare e il diritto alla prova e al contraddittorio dell’incolpato, l’esercizio dell’attività difensiva, la discussione finale e le funzioni decisorie (e l’obbligo di motivazione) della Sezione decidente.

La trattazione prosegue con le impugnazioni dei provvedimenti disciplinari (di natura amministrativa) dinanzi al Consiglio Nazionale Forense e il ricorso per Cassazione avverso le sentenza del secondo grado (di carattere giurisdizionale); con la fase della esecuzione delle decisioni esecutive, di competenza dei Consigli dell’Ordine; i tre ultimi capitoli sono dedicati rispettivamente al procedimento di sospensione cautelare; ai rapporti tra processo penale e procedimento disciplinare e alla prescrizione dell’azione disciplinare. Il libro recensito è un vero e proprio manuale del procedimento disciplinare che interessa gli avvocati: è un libro che non può sfuggire agli avvocati per conoscere i “comportamenti” da osservare nell’esercizio della professione, ma soprattutto ai consigli dell’ordine per un “controllo” sulla osservanza delle regole deontologiche da parte degli iscritti agli Albi.