Maurizio Cinelli, Diritto della previdenza sociale, Giappichelli, Torino, 2018

2/2018 MAGGIO - AGOSTO

di Leonardo Carbone

Il diritto della previdenza sociale è notoriamente una materia in perenne sommovimento: le innovazioni legislative si susseguono a ritmo serrato e richiedono una costante, laboriosa,incessante opera di aggiornamento degli operatori forensi, così come degli studiosi. L’Opera di Maurizio Cinelli «Diritto della previdenza sociale», con le varie edizioni (sempre per i tipi della Casa editrice Giappichelli di Torino),che si susseguono con cadenza regolare da oltre venti anni, rappresenta un ormai tradizionale, prezioso osservatorio di quell’incessante evoluzione, così come la sede di attendibile elaborazione sistematica della materia e fonte di riferimento essenziale per chi intenda aggiornarsi sia sul dato normativo, sia in merito all’evoluzione della realtà giurisprudenziale. Si può affermare che la nuova edizione, appena pubblicata – la quattordicesima – rappresenta la summa, aggiornatissima,dello stato attuale della materia. Così come già nelle precedenti edizioni, l’Opera dedica particolare considerazione, oltre che ai profili sistematici, alle forme di tutela contro la disoccupazione (ammortizzatori sociali compresi), al sistema delle pensioni, alla tutela contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali e non.

Tra le più recenti vicende alle quali la nuova edizione dedica particolare considerazione si colloca il processo di proliferazione delle forme di previdenza negoziale: cioè, quel progressivo sviluppo della combinazione tra «pubblico» e«privato» all’interno del sistema nazionale di protezione sociale, la quale si può ben dire che rappresenti, oggi, uno degli aspetti di maggior spicco e, insieme, di maggior problematicità. In tale contesto si colloca anche il fenomeno comunemente indicato come welfare aziendale, cioè quell’insieme di fringe benefits dei più vari contenuti (dal sostegno al reddito familiare, alla tutela della salute, alle finalità di istruzione, alle attività di culto; dalle borse di studio, alle agevolazioni di carattere commerciale; dalle attività del tempo libero, alle attività culturali, alla tutela della genitorialità, e così via) che oggi l’imprenditore si trova in condizione di poter mettere a disposizione dei dipendenti, o spontaneamente o sulla base di un piano definito a livello di contrattazione collettiva.

La nuova edizione è caratterizzata, comunque, da un’opera di capillare revisione e aggiornamento dell’intero precedente testo, in considerazione delle significative, numerose novità legislative intervenute nell’intervallo temporale trascorso dalla edizione precedente. Nella medesima prospettiva di particolare attenzione ai fermenti di maggiore pregnanza, detta edizione si caratterizza anche per una rielaborazione di parti significative del testo, sulla base dei più recenti arresti della giurisprudenza della Suprema Corte, nonché della giurisprudenza costituzionale. Anzi, è a quest’ultima che l’Opera dichiaratamente fa riferimento come al baluardo ultimo cui affidarsi, a fronte di una diffusa, montante tendenza culturale e politica, diretta a contenere e ridimensionare la funzione pubblica di valori assolutamente centrali nella visione della quale la Carta fondamentale è, ab origine, espressione: i valori della solidarietà e dell’eguaglianza sostanziale.

In sostanza, si può affermare che l’Opera, anche in questa nuova edizione, mantiene la sua posizione di testo di riferimento essenziale sia per coloro che intendano riflettere sugli aspetti sistematici del vigente ordinamento previdenziale, sia per coloro che intendano essere aggiornati affidabilmente sul dato positivo vigente. Il dettagliato indice analitico-alfabetico, consente poi al lettore di individuare la problematica cui è interessato.